Arpab, da domani nuovo ciclo di focus group tematici

L'Arpa Basilicata organizza per domani, 18 dicembre, dalle ore 16:00 alle 18:00 il focus group sul tema "Monitorare un'alga tossica nelle acque di balneazione. L'ostreopsis ovata nelle coste lucane". Il tema sarà introdotto dal direttore generale Antonio Tisci e dal direttore tecnico scientifico Achille Palma e la relazione tecnica affidata alla biologa Teresa Trabace del Centro di Ricerche Metaponto dell’Arpab.

L’ostreopsis ovata è una microalga dinoficea, non visibile ad occhio nudo, presente nelle acque di balneazione, viene monitorata dai tecnici di tutte le Arpa costiere. I tecnici dell’Arpab stanno proprio approfondendo l’osservazione e gli effetti della tossicità per individuarne i rischi per la salute.

“Diamo il via a una serie di approfondimenti divulgativo - scientifici che possano essere quanto più partecipativi possibile - ha sottolineato Tisci -. Focus group che sono opportunità per comunicare le attività che l’Agenzia sta compiendo in difesa del territorio e per ampliare il dibattito pubblico. Occasioni come queste destano l’interesse di associazioni di categoria, comitati per l’ambiente e dei cittadini in generale che stanno rispondendo positivamente alle proposte partecipative dell’Agenzia lucana sull’osservazione e sul monitoraggio dell’ambiente e su casi di studio come questo”.

Il focus group in programma domani prevede oltre alla modalità a distanza anche quella in presenza nella sede Arpab di Potenza. Per chi volesse partecipare dal vivo saranno garantite tutte le disposizioni normative sulle misure anti Covid-19. Il prossimo tema, in calendario il 14 gennaio 2021, riguarderà il monitoraggio delle deposizioni atmosferiche nell’ area industriale di Viggiano.

Rete idrica Potenza e Brindisi Montagna, iniziati i lavori

Sono stati consegnati oggi all’impresa aggiudicatrice i lavori di completamento della rete idrica della Città di Potenza e delle zone rurali per un investimento complessivo pari a € 6.000.000,00. Alla sottoscrizione del contratto di appalto erano presenti Acquedotto Lucano rappresentato dall’Amministratore Unico, Giandomenico Marchese, il Comune di Potenza rappresentato dal Sindaco, Mario Guarente, il Comune di Brindisi di Montagna rappresentato dal Sindaco, Gerardo Larocca oltre al Direttore Generale, Gerardo Marotta e ai tecnici dell’ente gestore. Il progetto rientra nel programma degli Interventi previsti dalla D.G.R. n. 2492 del 31 dicembre 2002 APQ – Tutela delle Acque e gestione integrata delle risorse idriche- di cui Acquedotto Lucano è soggetto attuatore.

L’intervento, che consentirà la realizzazione e sostituzione di oltre 50 km di condotte, ha come obiettivo prioritario il miglioramento del sistema idrico cittadino per soddisfare le esigenze idropotabili della comunità e consentire la risoluzione dei problemi di approvvigionamento e distribuzione in alcune aree periurbane del capoluogo. In particolare, la realizzazione del progetto consentirà di garantire l’alimentazione idropotabile delle Contrade Caira e Montegrosso, l’ottimizzazione e razionalizzazione della distribuzione idrica di Contrada Pallareta e Contrada Cozzale, di risolvere le problematiche gestionali delle contrade Pian Cardillo e Bosco Grande. Consentirà, altresì, la dismissione, per motivi di sicurezza, della condotta idrica che corre lungo Viale del Basento e che attraversa zone antropizzate del territorio cittadino, nonché di potenziare il sistema di telecontrollo e telemisura della distribuzione idrica cittadina. Tale intervento si colloca nel programma generale di efficientamento dei costi di gestione sulla Città di Potenza che fa registrare un elevato rapporto tra i volumi idrici immessi in rete e i volumi fatturati onde ridurre i costi gestionali ed il rilevante tasso di perdite tecniche e amministrative.

“L’intervento di completamento della rete idrica della Città di Potenza e delle zone rurali – ha affermato l’amministratore unico di Acquedotto Lucano, Giandomenico Marchese– rappresenta un ulteriore grande passo del gestore verso l’ammodernamento della rete idrica, contemperando l’esigenza di soddisfare il bisogno idropotabile di una vasta comunità di utenti con la necessità di riduzione di costi determinati dalle perdite idriche e dal vettoriamento dell’acqua tramite autobotti che rimpinguano i serbatoi delle frazioni alimentate da sorgenti insufficienti. L’obiettivo di ottimizzazione della gestione del servizio idrico e della risorsa, inoltre, verrà garantito da elevati standard tecnologici previsti nella realizzazione dell’intervento, che consentiranno, tra l’altro, la minimizzazione dei disagi per la popolazione residente nel territorio comunale durante la fase di realizzazione dell’infrastruttura, la minimizzazione dell’impatto ambientale, la minimizzazione di interventi manutentivi futuri attraverso il monitoraggio dell’opera con moderne tecniche di telecontrollo e telemisura”.

Per il sindaco di Potenza, Mario Guarente, “il progetto che verrà realizzato è di particolare rilevanza, atteso che consentirà di garantire servizi primari ed adeguati ai cittadini che, sino ad oggi purtroppo, hanno dovuto subire molti disagi. La nostra Città e le zone rurali comprese nel progetto – aggiunge il Sindaco Guarente – beneficeranno a breve, degli effetti dell’intervento sulla rete idrica che consentirà di risolvere le annose questioni legate tanto alla inadeguatezza della rete di distribuzione dell’acqua potabile quanto alla totale mancanza della stessa in alcune zone”.

“L’ottimizzazione del servizio - afferma il sindaco di Brindisi di Montagna, Larocca – non può che essere accolta favorevolmente dall’amministrazione comunale e dai cittadini stessi. L’ apprezzabile volontà del gestore Acquedotto Lucano di intervenire in alcune zone prive di risorsa idrica, deve rappresentare l’inizio di un percorso atto a risolvere ulteriori problematiche e criticità del comune che rappresento, con l’auspicio che ciò possa contribuire ad incentivare il ripopolamento del borgo”.

“Ancora una volta - conclude Marchese - si è dimostrata essenziale per la realizzazione di questo importante progetto, che rappresenta un’opportunità di sviluppo per la comunità intera, la gestione condivisa e partecipata di tutti gli attori coinvolti, della Regione Basilicata, del Comune di Potenza, del Comune di Brindisi di Montagna e dell’Ente di Governo nell’ottica di assicurare condizioni di sostenibilità e di efficientamento del servizio al gestore “.

Alsia presenta il numero 100 della rivista “Agrifoglio”

“Agrifoglio”, la rivista di agricoltura sostenibile dell’ALSIA – l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura - raggiunge “quota 100”. E lo fa pubblicando, tra l’altro, un Focus dedicato all’agrobiodiversità, tema al centro dell’azione dell’Agenzia da oltre 15 anni. Sin dalla nascita, cioè, del notiziario, nato da un progetto ideato e condiviso da Sergio Gallo con il compianto Enzo Laganà.
Lo fa sapere in una nota l'Alsia. 
E non è un caso che questo n. 100 dedichi il Focus all’agrobiodiversità e ai cambiamenti climatici: proprio a Enzo Laganà, infatti, è dedicato il premio che l'ALSIA ha istituito e riconosce ogni anno al migliore degli agricoltori-custodi lucani, autentico pilastro per la tutela e valorizzazione della biodiversità del nostro territorio. Un lavoro, quello dell’Agenzia, iniziato nel comprensorio del versante lucano del Pollino, e poi esteso a tutta l'area sud della Basilicata e ad altri territori lucani, e svolto con la collaborazione determinante degli agricoltori-custodi, che realizzano e gestiscono una vera e propria rete di siti di conservazione della biodiversità.
Di questo e di molto altro ancora si parla nel n. 100 di Agrifoglio, che finora ha pubblicato circa 3.000 contributi, insieme a decine di supplementi monografici cartacei. Articoli e notizie, foto originali, commenti e riflessioni prodotti per oltre il 60 per cento da autori esterni, che hanno condiviso con l’Agenzia la propria esperienza di ricerca o di impresa.
Il Focus di Agrifoglio n. 100 introduce anche la videoconferenza ALSIA omonima su “Agrobiodiversità e cambiamenti climatici” in programma il 18 dicembre, alle ore 16.30, su piattaforma Zoom. Alla tutela, conservazione e valorizzazione dell’agrobiodiversità è strettamente connessa la questione dei cambiamenti climatici: occorre acquisire la consapevolezza che solo una adeguata mescolanza di "diversità" biologiche potrà consentirci di assorbire meglio questi cambiamenti, e virare verso un'autentica sostenibilità.
Le iscrizioni alla videoconferenza potranno essere effettuate compilando il modulo presente all’indirizzo https://bit.ly/ALSIA-biodiversità2020. I lavori saranno comunque trasmessi anche in diretta streaming sulla pagina Facebook di ALSIA Basilicata.