Gina Lollobrigida, Skofic: «Non posso badare ai cani di mia madre»

Il figlio di Gina Lollobrigida, Milko Skofic, ha lanciato l’appello per i cani della madre. Durante il programma Colpo di coda, in onda su Radio2, ha dichiarato: «Vivo all’estero, non posso seguire i cinque pastori tedeschi che erano di mia madre come meriterebbero. Servono adozioni consapevoli». L’uomo è stato intervistato da  Alessandra Zavoli e Pino Strabioli, insieme all’attrice Rosanna Banfi. L’intervista a Skofic è arrivata pochi giorni dopo la chiusura del processo all’ex factotum dell’attrice, Andrea Piazzolla. L’ex assistente di Gina Lollobrigida è stato condannato a tre anni per circonvenzione d’incapace.

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Skofic: «Servono adozioni consapevoli»

Il figlio di Gina Lollobrigida ha raccontato: «L’amore di mamma e papà per i cani è stato qualcosa di speciale. Sono cresciuto circondato da pastori tedeschi che sorvegliavano la mia carrozzina. Era come avere tanti baby sitter a quattro zampe: bellissimo». Poi l’appello: «Sono due femmine e tre maschi. Io vivo all’estero e non potrò seguirli come meritano. Vorrei una mano dai rescue specializzati nella razza perché insieme possiamo valutare adozioni consapevoli».

Gina Lollobrigida, Skofic «Non posso badare ai cani di mia madre»
Milko Skofic (Imagoeconomica).

Banfi: «Adottare fa bene al cuore»

Nel tentativo di aiutare, Rosanna Banfi ha parlato del proprio amore per gli animali e dell’importanza dell’adozione: «La nostra casa è sempre stata aperta a cani e gatti sfortunati. Mamma era pazza d’amore per loro e anche papà Lino. La sua preoccupazione era: hanno mangiato i cani? Le ultime arrivate sono una coppia di cucciole abbandonate in una discarica. Lo ripeterò sempre: adottare fa bene al cuore».

Addio a Marisa Jossa, Miss Italia 1959: era la madre di Roberta Capua

All’età di 85 anni, è morta Marisa Jossa, Miss Italia 1959 e madre di Roberta Capua, a sua volta vincitrice del concorso di bellezza 27 anni dopo, nel 1986. Ad annunciare la scomparsa della donna è stata proprio la conduttrice tv, che ha pubblicato una foto con una semplice scritta: «Ciao mamma».

Chi era Marisa Jossa

Jossa è stata la prima miss della gestione di Enzo Mirigliani, che ha debuttato come patron dell’evento proprio nel 1959. In quell’anno, la donna aveva appena 21 anni e ha vinto davanti alle altre 33 ragazze partecipanti, durante la finale che si è svolta a Ischia. 27 anni dopo, sarà lei ad accompagnare la figlia Roberta Capua, diventata anch’essa Miss Italia. Si tratta di un caso unico e mai più ripetutosi nella storia della manifestazione. Nove anni fa Marisa Jossa è stata investita da uno scooter all’uscita di un mercatino nel quartiere napoletano del Vomero, a Napoli, città in cui ha vissuto ed è morta nelle scorse ore.

Mirigliani: «Vinse la più alta»

Gli organizzatori di Miss Italia hanno ricordato in un comunicato la finalissima, con le parole dello stesso Mirigliani. Il patron Mirigliani, ricordando la vittoria di Marisa Jossa, ha raccontato: «Vinse la più alta, che si era imposta nelle selezioni di Selva di Val Gardena, dove da dieci anni andava in vacanza con la famiglia. Marisa era accompagnata dalla mamma, Anna Vasdeki, di origine greca». Sui giornali dell’epoca, come ricorda Adnkronos, la vittoria della 21enne è stata descritta così: «Ha vinto una di quelle bellezze che non fanno voltare la gente per strada non si trucca gli occhi, né si tinge le sopracciglia e le unghie».

Shakira patteggia una multa milionaria per evitare il carcere

Lunedì 20 novembre 2023 Shakira ha accettato di patteggiare una multa milionaria, ammettendo di aver evaso il fisco, per evitare la galera ed eventuali danni all’immagine. La cantante colombiana ha raggiunto, quindi, un accordo con il pubblico ministero spagnolo nell’ambito del processo che si è aperto a Barcellona per frode fiscale.

Shakira evita otto anni di prigione

I procuratori spagnoli avevano richiesto una pena detentiva di oltre otto anni e una multa di 24 milioni di dollari per l’artista. I giudici hanno accusato la 46enne di aver evaso il fisco spagnolo per un ammontare di 14,5 milioni di euro (15,7 milioni di dollari), riferito ai redditi percepiti tra il 2012 e il 2014. Tali accuse sono state negate dalla cantante, la quale sostiene di essersi trasferita in Spagna a tempo pieno solo nel 2015. Alla fine, la pop star ha deciso di accettare il patteggiamento di 7 milioni e 432 mila euro.

Le udienze proseguiranno fino a dicembre 2023

Secondo il piano stabilito, le udienze continueranno fino al 14 dicembre 2023. La celebre cantante colombiana, che ha risieduto in Spagna per diversi anni durante la sua relazione con l’ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué, ha costantemente dichiarato la propria innocenza rispetto alle accuse di reati fiscali. Nel frattempo, un giudice ha mantenuto aperta un’ulteriore indagine su possibili illeciti fiscali da parte di Shakira relative al pagamento dell’imposta sul reddito e dell’IVA nel 2018.

Morgan fuori da X Factor? Le indiscrezioni dopo le polemiche del quarto live

Morgan potrebbe essere cacciato da X-Factor dopo che nell’ultimo live, che ha visto tra l’altro l’eliminazione di due concorrenti della sua squadra, si è lasciato andare a una serie di comportamenti e commenti discutibili, molto criticati anche dal pubblico a casa. Nella litigiosissima puntata di giovedì 16 novembre, Morgan ha sparato a zero su quasi tutti i suoi colleghi, prendendosela con Dargen D’Amico, con Fedez e non mancando di lanciare una frecciatina alla conduttrice Francesca Michielin. Una scheggia impazzita tanto che, secondo quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, la società di produzione di X-Factor (Fremantle) starebbe preparando le carte per licenziare il cantante dal ruolo di giudice. Se così fosse il programma si ritroverebbe improvvisamente senza uno dei suoi personaggi di maggiore importanza.

Il tavolo infuocato di X-Factor

La gara di X-Factor è venuta meno nel corso dell’ultimo live, con i giudici che hanno passato più tempo a litigare tra di loro che a guardare e giudicare le performance dei talenti in gara. Il primo grande scontro c’è stato tra Morgan e Dargen D’Amico, con il primo che ha accusato il secondo di far parte «del sistema musica» che a detta dell’ex leader dei Blue Vertigo sarebbe una cosa di cui non andare fieri. L’altro scontro, quello forse più ridondante anche nei giorni a seguire, è stato quello che ha visto Morgan rivolgersi a Fedez in questi termini: «Mi vuoi fare da psicologo? Sei troppo depresso». Poi un attacco diretto alla conduttrice del programma, Francesca Michielin, rea nel precedente live di aver commesso una gaffe su Ivan Graziani, e per questo stuzzicata da Morgan: «Dai Francesca, vai dietro le quinte che ti aspetta Ivan Graziani».

Dargen D'Amico, Francesca Michielin e Fedez
Dargen D’Amico, Francesca Michielin e Fedez (Getty Images).

Morgan: «C’è molta ignoranza»

Al live di giovedì erano seguite una serie di critiche a Morgan, specie per aver preso in giro la depressione e chi ne soffre. Lo stesso cantante si era poi spiegato meglio sui social, dicendo di conoscere molto bene e da tanto tempo quel problema, precisando ancora di non aver avuto nessun intento offensivo con le sue parole. Molte anche le dichiarazioni rilasciate dal cantante alla stampa sul tema. A Mow ha detto: «C’è molta ignoranza, è un problema serio tutto italiano, in giro c’è il ritorno degli analfabeti. Chi ha ascoltato la mia musica mi dice di mollare la televisione, però gioisce quando mi vede portare informazioni culturali al popolo». E ancora, a Fanpage: «Io sono andato a X-Factor per risollevare le sorti di un programma che era agonizzante e la mia funzione è stata quella di analizzare come mai lo era. È stato molto chiaro che il motivo per cui non interessava più alla gente è che si era spento l’interesse sulla musica e sulla qualità dei commenti, dei discorsi sulla musica. La musica può essere pretesto per affrontare argomenti di attualità, di cultura, di società, di utilità».

Barbara Exignotis, moglie di Nino Frassica: «Prendo lo Xanax per la scomparsa del nostro gatto»

Barbara Exignotis, moglie dell’attore Nino Frassica, durante una diretta su Instagram a inizio mese di novembre ha ammesso: «Io sono distrutta. Prendo Xanax, Frontal, Prozac da quando Hiro è entrato in quella maledetta casa. Chiedo scusa». La donna si è scusata per aver pronunciato «frasi indicibili» rivolte alla sua vicina di casa, ritenuta colpevole di aver cacciato il suo gatto Hiro, scomparso da settimane, entrato da una finestra.

La moglie di Nino Frassica indagata

La procura di Spoleto ha avviato un’indagine dopo la scomparsa di Hiro, il gatto della famiglia di Nino Frassica. Il felino, un Sacro della Birmania, era sparito alla fine di settembre quando si era allontanato dall’appartamento affittato dall’attore nella cittadina umbra dove stava lavorando sul set della serie televisiva Rai Don Matteo. I magistrati sono intervenuti dopo che la famiglia Conti, vicina di casa della coppia, ha presentato una denuncia il 3 novembre contro la moglie di Nino Frassica e la figlia Valentina Lubrano. Secondo la versione dei Conti, le due donne non solo sarebbero state diffamate sui social media, ma avrebbero anche subito veri e propri atti persecutori.

The Crown 6 stroncata dalla critica internazionale

È disponibile dal 16 novembre la prima parte di The Crown 6, ultima stagione della serie Netflix che segue gli eventi attorno alla famiglia reale britannica. Online le prime quattro puntate, mentre le restanti sei che condurranno all’atteso finale usciranno il 14 dicembre. In attesa di scoprire i dati degli ascolti in streaming, l’epilogo della storia scritta da Peter Morgan deve fare i conti con la spietata critica internazionale, che ne ha bocciato quasi in toto gli episodi inaugurali. Dura soprattutto la stampa britannica, che ha recensito The Crown 6 con votazioni pienamente insufficienti, parlando di «cattiva scrittura» e di «fallimenti formali». C’è però anche chi ha riservato parole al miele, ricordando «scene commoventi e indimenticabili».

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The Crown 6, la critica britannica ha stroncato la serie Netflix

Particolarmente duri il Telegraph e il Guardian, che hanno attribuito rispettivamente due e una stella su cinque a The Crown 6, «una serie ossessionata dal fantasma di Lady Diana». Le prime puntate della sesta stagione, infatti, raccontano gli eventi attorno alla morte della principessa del popolo, pur non mostrando mai l’incidente a Parigi. Tuttavia, l’ex moglie di Carlo appare continuamente sotto forma di spettro o visione alla Royal Family, confortando i figli e l’erede al trono nonché dando consigli persino alla regina Elisabetta II. «Il bizzarro fantasma di Diana rappresenta la disperazione dello sceneggiatore», ha scritto la stampa britannica. «La serie ha iniziato a vacillare già durante la terza stagione, per poi perdere l’equilibrio nelle due successive», ha ricordato il Telegraph. «Ora sta invece precipitando nell’abisso».

Troppe inesattezze storiche e una scrittura scadente. La stampa britannica ha stroncato la serie The Crown 6, dal 16 novembre su Netflix.
Il poster ufficiale della serie The Crown 6 (Netflix, Facebook).

Contrariamente alla narrazione, i media inglesi hanno però elogiato le performance degli attori. Sugli scudi per il Times, curiosamente, proprio la performance di Elizabeth Debicki, che veste i panni di Diana. «La sua empatia nel ritrarre le ultime otto settimane della principessa è straordinaria», si legge nella recensione. Le star della serie rappresentano il punto di forza anche per Empire che, assegnando quattro stelle su cinque a The Crown 6, ha descritto le quattro puntate iniziali come «un mix di lacrime, filmati realistici e fantasmi per piangere ancora una volta la principessa». Sulla produzione Netflix si è espresso anche il Financial Times che per un giorno ha abbandonato l’economia per raccontare lo show del momento, descritto però come «privo di ispirazione».

Non solo il fantasma di Lady D, sotto accusa anche inesattezze storiche

Non sono mancate anche alcune precisazioni circa importanti incongruenze con la realtà. «Come storica, a volte mi è venuto da piangere», ha raccontato Kelly Swaby, esperta della Royal Family, alla Bbc. «La gente si aspetta un elevato grado di precisione, data la qualità eccelsa della produzione. Qualche licenza artistica di troppo però c’è, scaturita dal fatto che nessuno sa come sono andati gli eventi a corte». Per esempio, non è noto come l’allora principe Carlo abbia comunicato ai figli la notizia del decesso di Lady D. Sotto accusa poi anche l’immagine di Mohamed Al-Fayed, padre di Dodi che intraprese una relazione con Diana. «The Crown sostiene che abbia organizzato lui la storia d’amore, ma è una totale assurdità», ha detto a Deadline Michael Cole, ex portavoce dell’imprenditore egiziano. «Era felice di quel rapporto, ma non ha imposto la loro unione».

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Pucci e l’Ambrogino d’oro, l’assurda premiazione del politicamente scorretto e lo sbandamento di Sala

Sono uscite le liste dei personaggi che il 7 dicembre, festa di Sant’Ambrogio, verranno insigniti dal sindaco di Milano Beppe Sala del prestigioso encomio meneghino, l’Ambrogino d’oro. A leggere la lista ci è scappata una risata, e cosa ancor più strana, ci è scappata una risata leggendo il nome di un personaggio che, fino a oggi, di risate non ce ne aveva strappata mai una, neanche per sbaglio: quello di Andrea Pucci. Il comico – così recita Wikipedia – milanese, lanciato a suo tempo da Simona Ventura e da tempo immemore onnipresente dentro le nostre televisioni (almeno quelle televisioni che non subiscono una qualche forma di selezione da parte dei loro possessori), viene quindi considerato, inspiegabilmente, un milanese che abbia fatto qualcosa di abbastanza meritevole per venir insignito di quella che è la massima benemerenza da parte dell’amministrazione pubblica locale.

Sala è passato dai calzini arcobaleno a premiare Pucci

Ora, è chiaro che negli ultimi tempi Sala stia sbandando, viste le tante, troppe scelte fatte in ambito di urbanistica, una svolta green in forte odor di svendita del capoluogo a fondi di investimento e immobiliaristi, un presenzialismo ormai solo di facciata – si pensi alla promo fatta in video per il ritorno dei Club Dogo, passati dall’essere antieroi lì a rappare di bamba, fighe e pistole all’essere omaggiati dal primo cittadino milanese -, ma che ora il tutto converga nella premiazione simbolo di un chiaro caso di comico politicamente scorretto sembra davvero troppo. Specie da chi si è fregiato a lungo di essere inclusivo e open mind: lo testimoniano l’incontro coi rapper di Seven 7oo a Piazza Selinunte, tutti di seconda generazione, e i famosi calzini arcobaleno esibiti a favore di camera per dare sostegno alla comunità Lgbtq+ su tutto.

Battute contro le minoranze e non sul potere, sia mai che Pucci faccia satira

Infatti, neanche il tempo di metabolizzare la notizia – non che l’Ambrogino d’oro sia poi così centrale nella nostra vita, di italiani e anche di milanesi – che sui social è montata la polemica. Ovunque sono apparse tante battute e meme che Pucci ha diffuso negli ultimi mesi, tutte scorrette e anche poco divertenti, tutte per altro rivolte contro quelle minoranze che già di loro vengono discriminate, mai contro il potere, sia mai che Pucci intenda fare satira. Ecco quelle in cui il nostro eroe si chiede se Tommaso Zorzi sia uso fare il tampone non dal naso ma dal retto, per altro al termine di un “pezzo” che intendeva criminalizzare l’atto del fare tamponi: più volte durante il periodo Covid Pucci si è dimostrato intollerante alle restrizioni, con tesi non troppo distanti dai no vax.

Pucci e l'Ambrogino d'oro, l'assurda premiazione del politicamente scorretto e lo sbandamento di Sala
La battuta di Pucci su Tommaso Zorzi.

Repertorio di omofobia, sessismo e body shaming

Ecco quelle in cui si paragona Elly Schlein di volta in volta a Pippo Franco o Alvaro Vitali, suggerendole interventi di chirurgia estetica per correggere dentatura e orecchie a sventola. Insomma, un giusto mix di omofobia, sessismo e body shaming, ma tutto per comicità, ci mancherebbe pur altro. Un pensiero che sembra essere il medesimo di quello contenuto nel libro del generale Vannacci, Il mondo al contrario: mai prendersela con chi è parte della maggioranza, solo con chi è già di suo tenuto a bordo campo. Le voci su un suo passato da picchiatore allo stadio e anche quelli su certi suoi precedenti penali, voci appunto, hanno ripreso a circolare vorticosamente, come già era accaduto in passato, quando il nome di Pucci era cominciato a essere una costante dei programmi del servizio pubblico.

Pucci e l'Ambrogino d'oro, l'assurda premiazione del politicamente scorretto e lo sbandamento di Sala
Le stories di Pucci su Elly Schelin.

Il fatto è che Beppe Sala sembra oggi come oggi incarnare alla perfezione un certo pensiero ricorrente, da bravo politico sempre sul pezzo. Cioè da una parte sembra essere in costante necessità di praticare di volta in volta green washing come rainbow washing, con tutta una serie di iniziative di facciata che poco riscontro trovano poi nella vita di tutti i giorni; dall’altra sembra costantemente interessato a dare alla maggioranza quel che la maggioranza vuole, cioè pane e circo, appunto. Così un premio a un comico dal repertorio assai discutibile appare perfettamente coerente con una modalità d’azione che negli ultimi tempi sembra aver davvero poca aderenza col comune sentire dei suoi cittadini.

Becere sparate da bar e da caserma elevate a comicità

Però, questo dicono sui social coloro che stanno alzando barricate in difesa di Pucci e del suo prossimo Ambrogino d’oro, la maggior parte della gente ride di quelle battute bieche e triviali, si riconosce in chi attacca gay e pratica il body shaming, in chi ostenta un modo di vivere da Milanese Imbruttito, senza però avere in quel caso ambizioni comiche, e in chi, più che altro, cerca il plauso della pancia della gente, elevando a comicità, o presunta tale, le battute da bar, da caserma, insomma, quelle che solitamente nessuno avrebbe provato a portare in televisione perché troppo becere, oltre che poco divertenti.

Dalla stessa parte Pio e Amedeo, Maurizio Battista, Pino Insegno…

E se da una parte Pio e Amedeo, che potrebbero essere additati come i capostipiti di questa genia di non-comici, sembrano avere una marcia in più, visto che in loro il rovesciamento delle istanze del politicamente corretto ha un filo conduttore preciso, come per Checco Zalone, sbattendoci in faccia i nostri peggiori vizi e i nostri più evidenti tic, dall’altra ci sono poi figure come appunto Pucci, Maurizio Battista, gente che ride alle proprie battute, come per necessità di imboccare il pubblico, ma anche lo stesso Pino Insegno, ormai capace di farci ridere solo quando non è in onda, a metà mattina, nel momento in cui escono impietosi i dati Auditel che dimostrano come neanche il pubblico immobile di mamma Rai lo apprezzi più.

Ambrogino d’oro negato a chi lo meritava davvero, cioè Marracash

Un florilegio di comici triviali, pronti a mettersi dalla parte del vincitore, che il 7 dicembre vedranno un loro rappresentante celebrato dal sindaco Sala a Palazzo Marino, con un Ambrogino d’oro che, per la cronaca, è stato negato a quel Marracash che giusto qualche settimana fa ha portato per la prima volta in zona Ippodromo oltre 80 mila persone a un concerto interamente dedicato al rap, Marragheddon, dimostrandosi King di una scena che comunque domina il mercato musicale ormai da parecchi anni. Ma sia mai che a Palazzo Marino ci finisca qualcuno di davvero meritevole.

Pucci fa ridere quelli che rigettavano i tamponi e le mascherine

L’idea che il politicamente corretto sia un capestro imposto da non si sa bene chi – immagino intellettualoni e radical chic -, qualcosa che in fondo è lontano dal mondo reale, in concreto abitato da una pletora di analfabeti funzionali incapaci di distinguere una battuta da una offesa gratuita, l’assenza di sensibilità rivendicata neanche fosse un vanto si sta diffondendo come un virus. Normale che i primi a prenderselo siano quelli come Pucci, che rigettavano i tamponi e le mascherine e ne facevano oggetto di battute, incuranti delle emergenze.

Proposta di candidatura arrivata da Silvia Sardone della Lega

Resta l’imbarazzo di sapere che, stando a quanto ha deliberato Sala, che ha diritto di veto sulle indicazioni ricevute dalla giunta comunale, non abbia fatto nulla per impedire questo scempio, indicando come Milano si senta rappresentata da chi ha costruito la sua carriera di comico su battute su gay e donne, così come dal rap in stile gangsta dei Club Dogo. Sappiamo che a caldeggiare il nome di Pucci è stata Silvia Sardone della Lega, forse in assenza di degni rappresentanti da che per ovvie ragioni non ci sono più i Fichi d’India. Ci manca solo di vedere un post si Sala con l’hashtag #FreeShiva, il medesimo che molti trapper e rapper stanno usando, discutibilmente, per chiedere la scarcerazione, appunto, di Shiva, agli arresti per aver sparato a due suoi presunti aggressori, e sarà compiuto il salto da uomo eletto dal centrosinistra a prossimo rappresentante di quel neoliberismo accelerazionista che già nel decennio scorso faceva tremare intellettuali e filosofi, Mark Fisher in testa.

La strada del salto della quaglia, con un ritorno a destra, nel suo caso decisamente più repentino, è stato già indicato da Letizia Moratti. Mica è un caso che proprio Sala fosse al suo fianco ai tempi di Expo. In questa Milano che nel video di lancio dei Club Dogo viene descritta come novella Gotham City – percezione piuttosto diffusa tra i milanesi – non ci sarebbe da stupirsi se il primo cittadino decidesse di seguire le orme di colei che un tempo è stata la mamma di Batman.

Pucci e l'Ambrogino d'oro, l'assurda premiazione del politicamente scorretto e lo sbandamento di Sala
Silvia Sardone e Matteo Salvini (Imagoeconomica).

Il pianista russo Andrei Gavrilov torna a esibirsi a Roma

Andrei Gavrilov, grande pianista di scuola russa, torna ad esibirsi a Roma dopo oltre 20 anni di assenza. Il musicista sarà sul palco il 18 novembre alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza per la stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti. Il programma prevede quattro Notturni di Chopin, la Sonata in “si” minore di Liszt e Quadri di un’esposizione di Musorgskij.

È stato il primo artista sovietico a poter rimanere in Occidente senza chiedere asilo politico

Andrei Gavrilov è nato a Mosca nel 1955 in una famiglia di artisti. Nel 1974, all’età di 18 anni, ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Tchaikovsky e nello stesso anno ha debuttato al Festival di Salisburgo sostituendo Sviatoslav Richter. Da allora ha avuto una carriera internazionale straordinaria con esibizioni con le più grandi orchestre del mondo e nelle sale da concerto più prestigiose. Nel 1984 ha presentato con successo una petizione per la libertà a Mikhail Gorbaciov diventando il primo artista sovietico a cui è stato concesso il permesso di rimanere in occidente senza dover chiedere asilo politico. Tra il 1994 e il 2001 si è preso una pausa di sette anni, durante i quali non ha tenuto quasi nessun concerto, dedicandosi agli studi di filosofia e religione e alla ricerca di nuove idee e nuovi approcci alla musica. Nel 2001 è tornato sulle scene con una tournée in Russia. Nel 2019 ha fondato la propria etichetta discografica UCM dove ha realizzato la rivoluzionaria serie di registrazioni “consapevoli”: Musica come coscienza vivente.

Me contro Te, il 24 novembre esce il loro primo album di Natale

Dopo il successo dell’album Il Fantadisco dei Me contro te che ha esordito al n.1 nella classifica ufficiale FIMI/Gfk e ha ottenuto il disco di Platino, i Me contro te tornano con un nuovo album di canzoni di Natale. Natale con Luì & Sofì esce il 24 novembre e conterrà 10 brani di cui tre inediti e sette cover di classici natalizi.

Il disco di Natale dei Me contro te disponibile anche in edizione speciale

L’album uscirà con due formati, una standard con le sagome natalizie di Luì e Sofì, una pallina di Natale bidimensionale da appendere sull’albero e una letterina per fare gli auguri o un disegno di Natale per Luì e Sofì, e un’edizione speciale con una scatola contente il cd, una sciarpa di Natale dei Me Conto Te e una pallina per l’albero personalizzata. L’album si aggiunge alle numerose attività dei Me Contro Te e si inserisce in un momento d’oro della loro carriera. Luì e Sofì hanno, infatti, pubblicato 10 libri e sono usciti con cinque film campioni d’incassi, una serie tv che ha raggiunto ascolti altissimi (a breve uscirà la seconda stagione) e hanno riempito palazzetti con il loro live tour che ha emozionato grandi e piccini di tutta Italia. Inoltre il disco esce dopo un altro grande successo del singolo La canzone del cowboy che ha raggiunto 12 milioni di visualizzazioni in pochissimo tempo.

La tracklist dell’album

Queste le canzoni contenute in Natale con Luì & Sofì: Super Babbo Natale, Come il Grinch, Sotto l’Albero, 12 giorni a Natale, Il Natale arriva in città, Din Don Dan ( Jingle Bells), Lascia che nevichi (let it snow), Auguri di Buon Natale, Feliz Navidad, A Natale puoi.

La vita è una cosa meravigliosa stasera su Rete 4: trama, cast e curiosità

Stasera, 24 giugno 2023, andrà in onda il film La vita è una cosa meravigliosa alle ore 21.30 sul canale televisivo Rete 4. Il film ha debuttato nei cinema italiani nel 2010 ed è una commedia diretta da Carlo Vanzina che si è occupato di scrivere anche la sceneggiatura in collaborazione con il fratello Enrico. Il cast della pellicola include alcuni dei volti più noti del mondo dello spettacolo italiano come il compianto Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Maurizio Mattioli, Nancy Brilli e Luisa Ranieri.

La vita è una cosa meravigliosa è il film che andrà in onda su Rete 4 il 24 giugno 2023, ecco curiosità, trama e cast.
Gigi Proietti (Getty Images).

La vita è una cosa meravigliosa, trama e cast del film in onda stasera 24 giugno 2023 su Rete 4

La trama di questa commedia intreccia le vite di svariati personaggi e le loro relazioni amorose. Cesare (Enrico Brignano) è un poliziotto che ha il compito di monitorare e ascoltare diverse intercettazioni, ha una relazione con Dorina (Julija Majarcuk), una giovane rumena e svolge il suo lavoro come da routine. Antonio (Vincenzo Salemme) è un importante direttore di un noto gruppo bancario ed è sposato con Federica (Orsetta De Rossi), casalinga che vuole apparire come una nobildonna. I due hanno anche una figlia di nome Vanessa (Virginie Marsan). Claudio (Gigi Proietti), amico di Antonio, è un chirurgo che lavora nella clinica del Dottor Terenzi (Sebastiano Lo Monaco), è sposato con Elena (Nancy Brilli) ed è il padre di Luca (Carlo Fabiano). Tra questi personaggi rientra anche la giovane massaggiatrice Laura (Luisa Ranieri), che di tanto in tanto si reca a casa della cliente Federica.

La vita di queste persone verrà stravolta a poco a poco a causa di numerosi incidenti che li coinvolgeranno direttamente o indirettamente. Difatti, Cesare scopre che Dorina è una escort e, dopo aver ascoltato delle intercettazioni a casa di Antonio, si innamora della massaggiatrice Laura. Elena, la moglie di Claudio, soffre di gelosia maniacale e, dopo aver consultato un cartomante, si convince che il marito la tradisca. Allo stesso tempo, il figlio Luca è uno scansafatiche e si ritrova impicciato in diverse faccende ambigue. Anche Antonio dovrà affrontare alcuni problemi perché viene ricattato da politici che vorrebbero dei fondi neri per le loro attività illecite. A un certo punto sembra tutto collassare per i diversi personaggi ma si sa, la vita è una cosa meravigliosa e alla fine si trova sempre una via d’uscita.

La vita è una cosa meravigliosa, 5 curiosità sul film

La vita è una cosa meravigliosa e l’omaggio a Frank Capra

Come gli appassionati cinefili avranno notato, il titolo di questa commedia non è stato scelto a caso. Infatti richiama il capolavoro di Frank Capra La vita è meravigliosa del 1946. Tuttavia, i due film sono completamente slegati per trama e temi, visto che la pellicola di Carlo Vanzina è una semplice commedia mentre l’opera di Capra è considerato un classico di Natale.

La vita è una cosa meravigliosa, la citazione a un altro film dei Vanzina

All’interno della pellicola c’è un riferimento a un altro film dei Vanzina, vale a dire Un’estate ai Caraibi. Infatti in una scena Cesare, interpretato da Gigi Proietti, entra in un bar e incontra Laura, interpretata da Luisa Ranieri. Alle spalle dei personaggi è possibile notare la locandina del film uscito nei cinema nel 2009.

La vita è una cosa meravigliosa, l’ultimo film per la carriera di un attore italiano

Questa pellicola rappresenta l’ultima nel quale compare Vincenzo Crocitti. L’attore, che interpreta Augusto, il padre di Marco, è infatti morto poco dopo le riprese del film. Nel corso della sua carriera ha interpretato altre commedie italiane di successo come Attila – Flagello di Dio e Un Borghese Piccolo Piccolo.

La vita è una cosa meravigliosa, il colpo ricevuto da Gigi Proietti durante le riprese

Gigi Proietti nel corso delle riprese è stato vittima di un incidente spiacevole. In una scena, Nancy Brilli, che interpreta la moglie gelosa di Proietti, scaglia un vaso finto sulla testa dell’attore. Tuttavia, il colpo ricevuto fu estremamente forte e Proietti si accasciò al suolo, perdendo i sensi per qualche secondo e rimanendo intontito per il resto della giornata di riprese.

La vita è una cosa meravigliosa è il film che andrà in onda su Rete 4 il 24 giugno 2023, ecco curiosità, trama e cast.
Gigi Proietti e Vincenzo Salemme (Facebook).

La vita è una cosa meravigliosa, i problemi tra Enrico Brignano e la vicina

Anche Enrico Brignano ha avuto dei problemi durante le riprese del film. Durante una scena girata in un appartamento sull’Appia, una vicina della location continuava a lamentarsi per lo scompiglio creato dalla troupe. Ciò rese impossibile continuare le riprese. Brignano prese in mano la situazione e decise di andare a parlare direttamente con la vicina, riuscendo a calmarla. Come? Le promise di acquistare quell’appartamento dopo aver terminato le riprese del film.

Italia loves Romagna stasera su Rai 1: cantanti e conduttori del concerto

Stasera 24 giugno 2023, alle ore 20.35, andrà in onda il concerto Italia loves Romagna sul canale televisivo Rai 1. Si tratta di un grande evento realizzato con lo scopo di raccogliere fondi da donare in beneficenza alla Regione Emilia-Romagna, colpita dalle alluvioni durante il mese di maggio. Sul palco ci saranno numerosi ospiti come Elisa, Zucchero, Elodie e molti altri ancora. Il concerto verrà trasmesso in diretta tv sull’ammiraglia Rai e sulla piattaforma streaming RaiPlay.

Italia Loves Romagna è il concerto che si terrà su Rai 1 il giorno 24 giugno 2023, ecco tutte le informazioni.
Laura Pausini, tra gli artisti che si esibiranno sul palco (Getty Images)

Italia loves Romagna, i cantanti che parteciperanno al concerto stasera su Rai 1: da Elisa a Zucchero

Sono diversi i cantanti che si alterneranno sul palco della Rcf Arena di Reggio Emilia, conosciuta da tutti con il nome di Campovolo. Tanti artisti hanno infatti voluto partecipare per fare la differenza e per aiutare la popolazione emiliano-romagnola in difficoltà dopo i danni causati dal maltempo. I cantanti che si esibiranno sul palco sono: Blanco, Andrea Bocelli, Elisa, Elodie, Emma, Giorgia, Irama & Rkomi, Luciano Ligabue, Madame, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Negramaro, Laura Pausini, Max Pezzali, Salmo, Tananai e Zucchero. Gli artisti daranno vita non solo a esibizioni da solisti ma anche a duetti speciali.

Italia Loves Romagna, i conduttori del concerto stasera su Rai 1: da Amadeus a Panariello

Il concerto Italia Loves Romagna vedrà alternarsi diversi conduttori. Tra coloro che presenteranno i diversi artisti sul palco della Rcf Arena ci sono Amadeus, Alessia Marcuzzi, Giorgio Panariello e Francesca Fagnani. Insieme ai conduttori del concerto ci sarà una super band di 10 elementi e l’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori Italiani (OSNC) formata da 63 giovani musicisti emiliani e romagnoli.

Italia Loves Romagna è il concerto che si terrà su Rai 1 il giorno 24 giugno 2023, ecco tutte le informazioni.
Amadeus e Tananai, il primo presenterà il concerto mentre il secondo si esibirà dal palco (Getty Images).

Italia Loves Romagna, le parole di Stefano Bonaccini sul concerto: «Ringrazio tutti»

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha espresso il suo parere in merito a questa bellissima iniziativa: «Ringrazio tutti gli artisti che parteciperanno nelle province più colpite dall’alluvione, come Ravenna e Cesena. Stiamo lavorando per presentare progetti specifici affinché quello che sarà raccolto dalla manifestazione di sabato sia destinato per il recupero di luoghi inerenti alla cultura».

Anche il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha commentato l’iniziativa: «La Romagna è un luogo identitario del carattere italiano: è parte fondamentale della nostra nazione e della nostra storia  nazionale. Occorre fare il massimo sforzo possibile di solidarietà affinché i riflettori non si spengano».

Italia loves Romagna, come donare per il concerto: il ricavato andrà in beneficenza

Tutto il ricavato dell’evento Italia loves Romagna sarà donato in beneficenza. Da giovedì 22 giugno e fino al 5 luglio il numero solidale 45538 sarà attivo per donare tramite sms, dal costo di 2 euro, o chiamata, dal costo di 5 o 10 euro. Sarà possibile donare alla causa anche sul sito www.antoniano.it, sul sito di Intesa Sanpaolo e tramite bonifico bancario sul c/c Intesa Sanpaolo con Iban IT16T0306909606100000196876. I biglietti per Italia loves Romagna sono disponibili sui circuiti più famosi e abituali. Per l’evento live sono attesi circa 50 mila spettatori.

Indiana Jones e il Tempio Maledetto stasera su Italia 1: trama, cast e curiosità

Indiana Jones e il Tempio Maledetto è il film che andrà in onda stasera 24 giugno 2023 alle ore 21.25 sul canale televisivo Italia 1. Ha debuttato nei cinema nel 1984 e appartiene al genere avventura. Steven Spielberg è il regista di questa pellicola mentre la sceneggiatura è stata scritta da Willard Huyck e Gloria Katz. All’interno del cast ci sono numerosi attori famosi come Harrison Ford, Kate Capshaw, Ke Huy Quan e Amrish Puri.

Indiana Jones e il Tempio Maledetto andrà in onda stasera 24 giugno 2023 sul canale televisivo Italia 1: ecco trama, cast e curiosità.
L’attore protagonista Harrison Ford (Getty Images).

Indiana Jones e il Tempio Maledetto, trama e cast del film in onda stasera 24 giugno 2023 su Italia 1

La trama di Indiana Jones e il Tempio Maledetto segue le vicende del noto esploratore mentre si trova a Shanghai nel 1935. L’avventuriero è stato assunto da Lao Che (Roy Chiao), un boss del crimine che lo ha scelto per recuperare i resti dell’imperatore Nurhaci. Tuttavia, Indiana Jones (Harrison Ford) deve sopravvivere a un tentativo di avvelenamento del gangster che vuole disfarsene. L’archeologo riesce a scappare grazie all’aiuto dell’orfano Shorty Round (Ke Huy Quan) e alla cantante di nightclub Willie Scott (Kate Capshaw). I tre si rifugiano in modo rocambolesco su un aereo cargo che appartiene a Lao Che e nel corso del viaggio sono costretti a gettarsi in volo utilizzando un canotto gonfiabile. Dopo questa fuga finiscono nelle vicinanze dell’Himalaya e vengono accolti dagli abitanti di un villaggio indiano ridotto in rovina, i cui abitanti vedono in Indiana Jones un salvatore mandato dal dio Siva e gli affidano un compito: recuperare la pietra sacra rubata nel loro santuario.

Per riuscire a fare ciò, Indiana Jones e i suoi amici devono recarsi al Palazzo di Pankot e scoprire di più sulla setta Thuggee devota al culto della malvagia dea Kali. Inizialmente, l’archeologo viene accolto in modo appropriato al Palazzo ma, dopo un orribile pasto, un misterioso individuo cerca di assassinarlo. Jones è costretto a fuggire di nuovo e durante la fuga si imbatte in un passaggio segreto che lo conduce al Tempio del Male, un luogo sacro per i Thuggee dove vengono compiuti terribili sacrifici da parte del sacerdote Mola Ram (Amrish Puri). A quel punto, Indiana Jones si convincerà che deve risolvere la situazione e recuperare le pietre preziose rubate nei villaggi vicini. Grazie al suo coraggio e al supporto dei suoi aiutanti, l’archeologo supererà mille peripezie e potrà finalmente eliminare la malvagia setta del Tempio Maledetto.

Indiana Jones e il Tempio Maledetto, 5 curiosità sul film 

Indiana Jones e il Tempio Maledetto, le riprese del film in Gran Bretagna e Sri Lanka

Le riprese del film si sono svolte all’interno degli Elstree Studios in Gran Bretagna. Per quanto riguarda gli esterni, invece, le riprese sono state effettuate in Sri Lanka, nei pressi della città di Kandy. Il regista e la produzione volevano girare le scene in India, precisamente a Jaipur, ma il governo indiano respinse le loro richieste perché temeva che il film potesse dare un’immagine negativa alla nazione.

Indiana Jones e il Tempio Maledetto, la vittoria ai premi Oscar e le critiche a Spielberg

Il film ha ottenuto una vittoria ai premi Oscar del 1985 nella categoria Miglior Effetti Speciali, trionfando su altri due cult come Ghostbusters e 2010 – L’anno del contatto. La pellicola ottenne anche una nomination per la Miglior Colonna Sonora a John Williams ma perse contro Maurice Jarre, compositore della colonna sonora di Passaggio in India. Nonostante questi risultati, Indiana Jones e il Tempio Maledetto venne aspramente criticato da alcuni critici. Questo perché il film aveva un tono molto più cupo rispetto al precedente e alcune scene erano estremamente crude per quello che doveva essere un lungometraggio per famiglie.

Indiana Jones e il Tempio Maledetto, il fortunato incontro tra Spielberg e Capshaw

Anche a causa delle critiche ricevute, sia Spielberg che George Lucas, produttore esecutivo dell’opera, arrivarono ad odiare il progetto. Tuttavia, Steven Spielberg conobbe sul set l’attrice Kate Capshaw e se ne innamorò perdutamente. L’amore fu ricambiato da lei e i due convolarono a nozze nel 1991. Al riguardo, Spielberg affermò: «Incontrai Kate Capshaw. Anni dopo ci sposammo e per me questa è la ragione per la quale ero destinato a dirigere Il Tempio Maledetto».

Indiana Jones e il Tempio Maledetto andrà in onda stasera 24 giugno 2023 sul canale televisivo Italia 1: ecco trama, cast e curiosità.
Steven Spielberg e Kate Capshaw nel 1984 (Getty Images).

Indiana Jones e il Tempio Maledetto, il sequel che in realtà è un prequel

Non tutti notano questa cosa, ma Indiana Jones e il Tempio Maledetto, sebbene sia il secondo film del franchise, in realtà è un prequel. Infatti, le avventure dell’esploratore in questo capitolo della saga si svolgono nel 1935. Le vicende del primo film della serie, I predatori dell’arca perduta, si svolgono appena un anno dopo, nel 1936.

Indiana Jones e il Tempio Maledetto, i problemi di Ford e il salvataggio della sua controfigura

Durante le riprese del film, Harrison Ford dovette lasciare urgentemente il set per operarsi a causa di un’ernia al disco. Tuttavia, la produzione continuò a girare il film senza problemi. Come? Le scene di azione vennero girate dalla controfigura di Ford, Vic Armstrong. Quest’ultimo era un sosia del noto attore e gli somigliava moltissimo. Per questa ragione la produzione non dovette preoccuparsi di coprire la faccia dello stuntman durante le scene perché la somiglianza era incredibile.

Alessandro Cecchi Paone e il matrimonio con Simone Antolini: «La mia ex moglie testimone»

Alessandro Cecchi Paone e Simone Antolini si sposeranno dopo l’estate. Ancora da decidere la location, che potrebbe essere in America oppure in Spagna. Intanto è certo che uno dei testimoni sarà l’ex moglie di Paone.

Alessandro Cecchi Paone e il matrimonio con Simone Antolini

Dopo l’esperienza da naufraghi in Honduras, la coppia ha pensato di suggellare il proprio amore con il matrimonio. A renderlo noto sono stati loro stessi, a maggio, durante una puntata di Pomeriggio 5. A distanza di qualche mese lo hanno ribadito durante un’intervista al settimanale Mio. La coppia, che ha festeggiato il primo anniversario proprio all’Isola dei Famosi, si è detta pronta a lasciare l’Italia per celebrare le nozze e diventare una famiglia. Il primo passo sarà l’unione civile e successivamente il matrimonio all’estero che gli consente anche l’adozione.

Alessandro Cecchi Paone e Simone Antolini si sposeranno dopo l'estate all'estero. La coppia insieme da un anno è pronta a creare una famiglia.
Alessandro Cecchi Paone (Getty Images).

Sempre al settimanale Mio, i due hanno raccontato di non aver ancora deciso il luogo esatto: «Aspettiamo l’estate. Per l’unione civile lui ha i parenti nelle Marche e il mio punto di riferimento invece è a Positano. Per la location del matrimonio egualitario invece i nostri amici ci hanno chiesto di farlo in America, a Miami o a New York». Idee chiare invece su chi potrebbe essere la testimone di Cecchi Paone, ovvero l’ex moglie Cristina Navarro della quale ha detto: «È la persona a cui tengo di più e ci vorrebbe in Spagna. E se ci sposeremo lì ovviamente lei sarà la nostra testimone di nozze». I due sono stati sposati fino al 2003.

La coppia parla anche di figli e di adozione

Simone Antolini ha una figlia, Melissa, che la coppia vorrebbe adottare. «Melissa mi chiama già zio. Mi piacerebbe adottare la piccola e darle stabilità. Perché ciò accada serve sposarsi e qui in Italia non è possibile. Tutto perché non siamo un uomo e una donna», ha affermato il conduttore. «Qua in Italia non basta l’unione civile per poter adottare la bambina. Lei vede comunque sua mamma, circa tre volte al mese. Stiamo tutti bene e siamo sereni. Anche grazie a Simone ho scoperto che posso dare amore a una piccolina», ha concluso.

Mattino Cinque, Francesco Vecchi diventa papà: l’annuncio a sorpresa di Federica Panicucci

Durante l’ultima puntata di Mattino Cinque, Federica Panicucci ha rivelato al pubblico in studio ed a casa che Francesco Vecchi, co-conduttore del programma, diventerà papà.

Francesco Vecchi diventa papà

Alla fine della trasmissione, durante i ringraziamenti di rito a chiusura della stagione televisiva, la conduttrice del talk show mattutino ha voluto spiazzare tutti con la notizia riguardante il suo collega che, imbarazzato, ha affermato soltanto un divertito «no comment». A quanto pare Francesco Vecchi non aveva intenzione di rendere nota la sua prossima paternità, ed invece è stato anticipato dalla Panicucci che ha lasciato tutti senza parole.

Federica Panicucci durante l'ultima puntata di Mattino Cinque, in onda il 23 giugno, ha annunciato la pubblico che Francesco Vecchi diventerà papà
Federica Panicucci (Getty Images).

Alla fine della puntata, i padroni di casa hanno accolto in studio la squadra di collaboratori di Mattino Cinque per i saluti finali ed i ringraziamenti prima di congedarsi per la pausa estiva. Entrambi i conduttori erano emozionati e a parlare ha cominciato il giornalista Vecchi. «Siamo stati insieme 209 mattine, il pubblico ci ha apprezzato e io ogni tanto mi chiedo come mai», ha detto simpaticamente. Al saluto di Vecchi si è aggiunta la collega Panicucci che ha voluto ringraziare prima il pubblico, che in quest’edizione ha premiato il programma in termini di ascolto, e poi, insieme alla caporedattrice, ha voluto rivelare in diretta la lieta notizia dichiarando appunto che Francesco Vecchi sarebbe diventato papà.

Dalla prossima settima tornerà Morning News

Mattino Cinque si fermerà per la pausa estiva lasciando il posto al programma di informazione Morning News, giunto alla sua terza edizione e condotto anche quest’anno dalla giornalista Simona Branchetti. Il programma del day time sarà un approfondimento su attualità, politica e cronaca. Solo alla presentazione dei palinsesti per il prossimo autunno scopriremo se la coppia Panicucci – Vecchi sarà nuovamente al timone di Mattino Cinque. Negli ultimi mesi, infatti, alcuni rumors parlavano di un addio di lei al format mattutino. La conduttrice potrebbe essere impegnata con un nuovo progetto televisivo sempre sulle reti Mediaset. Ricordiamo che la Panicucci è alla guida di Mattino Cinque dal 2009 quando subentrò al posto di Barbara D’Urso.

Film e serie tv italiane multate in Russia: «Violano la legge sulla propaganda Lgbt»

La fiction Made in Italy e il film Perfetti sconosciuti non piacciono alle autorità russe. Mosca ha deciso di multare la piattaforma Kinoliving, distributrice tanto della serie tv con Margherita Buy quanto del lungometraggio del 2016 girato da Paolo Genovese perché avrebbero violato la «legge sulla propaganda Lgbt» mostrando al pubblico «rapporti sessuali non tradizionali». Il Garante delle comunicazioni ha sanzionato così la società proprietaria della piattaforma, la Russkij Reportadzh, e a rischio ci sono anche alcuni canali come Kinopojsk, TV-3, Start e MegaFon, che hanno trasmesso Made in Italy e Perfetti sconosciuti.

Made in Italy e Perfetti sconosciuti hanno personaggi gay che violano la legge russa: scatta la multa
Il regista Paolo Sorrentino (Getty).

Per Made in Italy multa da mezzo milione di rubli

Pur non trattandosi di multe salate, la sentenza può rappresentare un pericoloso precedente. La società proprietaria di Kinoliving dovrà pagare mezzo milione di rubli, poco meno di 5 mila e 500 euro, perché Made in Italy mostra «immagini di un bacio tra due persone dello stesso sesso biologico (maschile)» oltre a una «relazione non tradizionale» confermata da abbracci e nomignoli. I personaggi incriminati sono quello di Filippo Cerasi, interpretato da Maurizio Lastrico, grafico della redazione che ha una relazione con il fotomodello di Saul Nanni, Flavio. I due si baciano nel quinto episodio e per il Garante questo ha fatto scattare la sanzione. Da 1 a 4 milioni di rubli o la sospensione per 90 giorni, invece, è ciò che rischiano gli altri canali tv. Per le autorità è sbagliato anche il marchio «16+», perché visto il tema sarebbe stato più corretto vietare a tutti i minorenni.

In Perfetti sconosciuti contestato il personaggio di Battiston

Diversa la contestazione per il film Perfetti sconosciuti. Sotto la lente del Garante è il personaggio di Peppe, ex professore di educazione fisica interpretato da Giuseppe Battiston, che nel corso degli eventi è costretto a svelare il proprio orientamento sessuale. Anche in questo caso, trattandosi di un personaggio omosessuale, il distributore avrebbe dovuto etichettare con il divieto ai minorenni, ma l’etichetta era assente. La legge contro la propaganda Lgbt è in vigore in Russia dal 2014 ma dallo scorso 5 dicembre il Cremlino ha deciso di inasprire le norme, applicandola a ogni età e a ogni piattaforma.

Made in Italy e Perfetti sconosciuti hanno personaggi gay che violano la legge russa: scatta la multa
L’attore Giuseppe Battiston (Getty).

Sex and the City, orari e anticipazioni di And Just Like that 2

Riparte la seconda stagione del sequel della serie Sex and the City. Da oggi, venerdì 23 giugno, sarà visibile su Sky e in streaming su Now con il nuovo capitolo di Exclusive And Just Like that e i nuovi episodi, in onda tutti i venerdì. Al centro le nuove avventure delle protagoniste Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis, con una novità: il ritorno di Samantha, interpretata da Kim Cattral.

Torna la seconda stagione del sequel della serie Sex and the City, in onda su Sky e su Now tutti i venerdì.
Sarah Jessica-Parker, Kristin Davis, Kim Cattrall, Cynthia Nixon (Getty Images).

Al via la seconda stagione del sequel Sex and the City

La seconda stagione di And Just Like That aprirà con la fine delle puntate sul lutto di Carrie, dopo la morte improvvisa di Mister Big, per lasciare spazio alla vitalità e al ritorno della gioia di vivere. Lo storico gruppo di amiche, composto da  Carrie, Miranda, Charlotte e dai loro amici, vedrà un cast allargato anche a Sara Ramírez, Sarita Choudhury, Nicole Ari Parker, Karen Pittman, Mario Cantone, David Eigenberg, Evan Handler, Christopher Jackson, Niall Cunningham, Cathy Ang e Alexa Swinton. Le riprese della seconda stagione di And Just Like That si sono concluse a metà aprile 2023.

Tyler Rake 2 è il migliore film al debutto su Netflix nel 2023

Tyler Rake 2, il film d’azione con Chris Hemsworth, si è conquistato il titolo di miglior film al debutto su Netflix nel 2023, conquistando 88 milioni di ore di visualizzazione nei primi tre giorni di disponibilità.

Tyler Rake 2 miglior film al debutto su Netflix nel 2023

La pellicola ha battuto Glass Onion – Knives Out, uscito la passata stagione e che aveva ottenuto, nei primi giorni di distribuzione, 82 milioni di ore di visualizzazione. Tyler Rake 2 è il sequel del film diretto, nel 2020, dall’esordiente Sam Hargrave e prodotto dai fratelli Anthony e Joe Russo (registi di Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame). Il secondo capitolo della saga in pochisimo tempo è riuscito a scalare la classifica dei film più visti sulla piattaforma aggiudicandosi il titolo di migliore film al debutto su Netflix nel 2023, un successo che sicuramente continuerà anche per le prossime stagioni e che ha spinto la produzione a lavorare al terzo capitolo. Durante il Tudum 2023, infatti, è stato annunciato lo sviluppo di Tyler Rake 3, che vedrà nuovamente l’interprete di Thor Chris Hemsworth nei panni del protagonista.

Tyler Rake 2 è il thriller di grande successo di Netflix che con 88 milioni di ore di visulizzazione è stato il film più visto del 2023
Locandila di Tyler Rake 2 (Netflix).

La trama

Il thriller nel secondo capitolo riparte dalla morte di Tyler Rake (Chirs Hemsworth), ex membro delle forze speciali dell’esercito australiano, regalando un colpo di scena. Il soldato è infatti ancora vivo e viene ingaggiato per salvare una donna di nome Ketevan (Tina Dalakishvili) e i suoi due figli, tenuti prigionieri dal marito gangster di lei, Davit (Tornike Bziava), nella prigione di Tkachiri in Georgia. Durante la missione di salvataggio, però, le cose non vanno come previsto e Davit morirà scatenando il sentimento di vendetta nel fratello Zurab che inizia a dare la caccia a Tyler Rake e alla sua squadra.

Leonardo Spinazzola e Miriam Sette, il secondo matrimonio dopo 13 anni d’amore

Il calciatore della nazionale italiana e centrocampista della Roma Leonardo Spinazzola e Miriam Sette, dopo 13 anni d’amore hanno celebrato il loro secondo matrimonio. I due si erano già sposati con rito civile nel dicembre del 2020 nel Comune di Foligno.

Il (secondo) matrimonio di Leonardo Spinazzola e Miriam Sette

Dopo il rito civile, la coppia ha aspettato che la situazione Covid migliorasse per sposarsi in modo più consono, con amici e parenti. Ecco che il rito religioso e il party sono stati rimandati al 22 giugno 2023. La cerimonia ha avuto luogo nella suggestiva cornice offerta dalla Tenuta Castelbuono di Assisi. A organizzarla è stata Silvia Slitti, compagna di Giampaolo Pazzini, wedding planner e amica della sposa.

Ruolo d’onore hanno avuto Mattia e Sofia, i figli della coppia: il piccolo ha cinque anni, mentre la piccola quasi tre. Miriam e il calciatore si sono conosciuti nel 2010 grazie ad alcuni amici in comune. All’epoca Spinazzola era ancora ragazzo e stava muovendo i primi passi nel mondo del calcio.

Leonardo Spinazzola e la moglie Miriam Sette hanno rinnovato la promessa di matrimonio
Leonardo Spinazzola e la moglie Miriam Sette (Facebook).

I calciatori presenti alle nozze e la promessa dello sposo 

Tra i calciatori che erano presenti al matrimonio di Leonardo e Miriam Stephan El Shaarawy con la fidanzata Ludovica Pagani, Lorenzo Pellegrini e la moglie Veronica Martinelli, Gianluca Mancini con Elisa Baggiani e anche Javier Pastore e Bryan Cristante. Durante la cerimonia, Spinazzola ha letto alla moglie Miriam la sua promessa di matrimonio: «Amore mio  finalmente è arrivato il nostro giorno, sei stata la forza che non sapevo di avere e quella di cui avevo bisogno. Dal primo giorno che ti vidi scelsi di passare il resto della mia vita con te, so di essere una persona che sa amare, di questo ne sono sicuro. Come ti ho sempre detto tu sei mia moglie, la mia amante, la mia migliore amica. Prometto di mantenere la nostra vita incredibile, avventurosa e piena di entusiasmo perché saranno il tuo sorriso e la gioia che vedrò nei tuoi occhi ogni mattina a rendere la mia vita il capolavoro che ho sempre sognato. Ti amo amore».

Andrea Delogu: età, fidanzato e carriera della conduttrice

Andrea Delogu, nata a Cesena il 23 maggio 1982, è una conduttrice televisiva e radiofonica nonché scrittrice. A febbraio 2023 ha condotto il Primafestival prima dell’inizio della kermesse sanremese.

Andrea Delogu, biografia e carriera

La Delogu è cresciuta nella comunità di San Patrignano, dove il padre Walter ha conosciuto la madre. Ha fatto il suo esordio in televisione nel 2002 come Letteronza nel programma di Italia 1 Mai dire domenica. Nel 2004 è diventata una delle ragazze del cast di Campioni, il sogno, un reality calcistico, mentre dal 2004 al 2007 ha condotto su Match Music il programma A casa di Andrea, di cui è stata anche autrice. Ha formato con l’amica Ema Stokholma il duo Stokhlogu, che ha partecipato come dj ai programmi Aggratis! su Rai 2 e Jump! Stasera mi tuffo su Canale 5 nel 2013. Nella stagione televisiva 2015-2016 ha condotto su Rai 3 con Enrico Varriale l’ultima edizione de Il processo del lunedì e su Rai 2 il programma di Marco Giusti Troppo giusti.

Andrea Delogu, tra carriera e vita privata
Andrea Delogu al Festival di Roma del 2021 (Getty Images).

Nell’estate del 2014 ha condotto, insieme a Marco Giusti su Rai 2, il programma in seconda serata Stracult e così anche l’anno seguente. Dal luglio 2015 ha condotto, inizialmente con Francesco Taddeucci e Saverio Raimondo e poi con Claudio De Tommasi e Gianfranco Monti, il programma I Sociopatici su Rai Radio 2. È quindi stata al timone, su Fox Life insieme a Diego Passoni, del talent show Dance Dance Dance. Nel 2016 ha anche raccontato il Festival di Sanremo su Rai Radio 2 e poi ha replicato nel febbraio 2018 insieme a Ema Stokholma e Gino Castaldo, sempre su Rai Radio 2.  Nel 2020 ha condotto La vita in diretta Estate in coppia con Marcello Masi e nell’estate 2022 ha condotto in prima serata su Rai 2 insieme a Stefano De Martino il Tim Summer Hits, evento per cui è stata riconfermata nel 2023.

Andrea Delogu, tra carriera e vita privata con il fidanzato Luigi Bruno
Andrea Delogu e Luigi Bruno (Facebook).

Andrea Delogu, la vita privata

Per raccontare la sua infanzia, la conduttrice ha deciso di scrivere il romanzo La collina (2014), insieme con Andrea Cedrola, e di realizzare la docuserie Netflix SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano. Nel 2016 si è sposata con l’attore Francesco Montanari da cui si è separata a gennaio 2021. Prima di conoscere Montanari, però, la conduttrice è stata legata per tre anni ad Andrea Mariano, tastierista dei Negramaro. Dal 2022 la Delogu è invece insieme al modello Luigi Bruno, che ha 24 anni. La conduttrice, in merito, ha dichiarato: «Avevo perso l’entusiasmo. Invece, anche grazie a Luigi, tutto è tornato a essere nuovo».

Jessie Andrews, chi è l’ex attrice hard che starebbe frequentando Damiano dei Maneskin

Il frontman della rock band dei Maneskin Damiano David, che di recente ha rotto con l’ex Giorgia Soleri, sembra essersi infatuato di una nuova ragazza, l’ex attrice di film hard Jessie Andrews. I due avrebbero trascorso una notte insieme.

La (presunta) storia tra Damiano dei Maneskin e Jessie Andrews

La Andrews aveva postato su Instagram un video che la ritraeva a Firenze nel letto di un hotel. Nel filmato si vedeva il cantante toccare la schiena della 31enne. Sono apparse anche alcune foto scattate in una camera d’albergo, probabilmente la stessa di Damiano visto che muri, colori e design sono gli stessi.

Damiano dei Maneskin starebbe frequentando Jessie Andrews
Storia di Damiano dei Maneskin (Instagram).

Ma chi è Jessie Andrews? La ragazza ha origini lettoni e cinesi e ha lavorato per un breve periodo come attrice a luci rosse spinta da un’amica. Si è poi trasferita a Los Angeles dove ha iniziato la carriera di modella e attrice ed è comparsa in diversi video musicali lanciando anche una linea di gioielli di lusso e una d’abbigliamento in collaborazione con alcuni brand. La passione che accomuna i due sarebbe la musica, infatti la Andrews gira il mondo facendo la deejay.

La nuova fiamma di Damiano dei Maneskin è Jessie Andrews, ex attrice porno
Jessie Andrews (Getty Images).

La rottura con Giorgia Soleri

La notizia giunge a pochi giorni da quella della fine della relazione con Giorgia Soleri. A inizio giugno 2023 era infatti emerso un video che ritraeva il frontman dei Maneskin mentre si baciava con Martina Taglienti, un’amica di Victoria De Angelis. Secondo le ultime indiscrezioni pare che anche la stessa Soleri non sia più sola e che, anzi, sia stata lei a tradirlo per prima. Si sa ancora poco della nuova relazione dell’attivista influencer, ma sembra si tratti di un imprenditore del settore beauty. A rivelarlo a Novella 2000 sono stati i due esperti di gossip Amedeo Venza e Deianira Marzano.