Bardi e Latronico a Senise: priorità assoluta a esigenze della com

“Oggi sono voluto venire di persona per dimostrare la vicinanza della Regione alla comunità senisese, per confrontarmi con il Comune e per verificare di persona l’andamento dei lavori di Acquedotto lucano. Purtroppo abbiamo dovuto attendere un evento calamitoso per intervenire sull’unica condotta esistente. Non dovremo più ripetere gli errori del passato: adesso in tempi rapidissimi interreremo la nuova condotta idrica, poi successivamente con Acquedotto lucano e il Comune convocheremo un tavolo per immaginare il percorso che porterà al raddoppio della condotta, così da impedire in futuro gli errori del passato. La ditta che sta facendo i lavori procederà con le opere anche di notte, così da avere la nuova condotta nel minor tempo possibile. Poi dovremo affrontare il tema delle perdite idriche della rete, il 62% in Basilicata, un’altra eredità del passato che sta penalizzando ulteriormente i cittadini di Senise in questo momento di emergenza. Siamo vicini ai cittadini che stanno sopportando un disagio non accettabile, anche considerando che Senise fornisce l’acqua a due regioni. Ringrazio il sindaco, Acquedotto lucano, i cittadini e i comitati locali per tutto quello che stanno facendo. Intanto con l’assessore Latronico stiamo verificando anche i presupposti per dichiarare lo stato di emergenza”.
Lo ha affermato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in visita a Senise. Con il presidente Bardi anche l’assessore all’ambiente ed energia della Regione, Cosimo Latronico, che era già stato a Senise nella giornata di sabato.

  

Apt e Regione, presentati alcuni progetti di “Ambiente Basilicata”

L’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, e il direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti, nel corso di una conferenza stampa aperta agli operatori turistici, hanno illustrato alcuni dei progetti di promozione realizzati nell’ambito del programma “Ambiente Basilicata”.
Il primo dei progetti presentati nel cinema Guerrieri è “Pino’s Way”, un videogame scaricabile dalle piattaforme Apple e Android, interamente progettato e realizzato - dalle musiche alla grafica al software - da professionisti lucani.
“L’iniziativa – ha spiegato Nicoletti – è finanziata da Ambiente Basilicata e rientra nelle attività di Basilicata "Comics and Games", un programma che utilizza i due media più cresciuti negli anni della pandemia per rinnovare il posizionamento della nostra regione. Il gioco punta a promuovere i due parchi nazionali lucani, il parco del Pollino e il parco Appennino lucano val d'Agri Lagonegrese, attraverso le sfide di Pino, guida turistica sempre pronta a difendere l'ambiente dalle insidie che gli si presentano davanti”.
Nella stessa circostanza è stata presentata in anteprima assoluta la serie di 5 clip promozionali “Basilicata, play with green. Un’aquila come guida”, con cui si raccontano i cinque parchi lucani con l’aiuto di una microcamera allocata sul dorso di un’aquila.
“Abbiamo voluto proporre – ha aggiunto Nicoletti – un nuovo ed originale punto di vista, letteralmente quello di un’aquila che, con una videocamera sul dorso, ci accompagna nella visita ai cinque parchi lucani. Un modo originale per vedere il paesaggio, e per raccontare le diverse attività che nei parchi si possono realizzare: dalle ciaspolate alle passeggiate a cavallo, dal cicloturismo allo yoga, e così via”-
Dopo la proiezione del documentario la conferenza stampa si è spostata nella sala riunioni dell’Open Space di Apt dove sono state presentate - per la prima volta a Matera - le tavole realizzate dall’artista Raffaele Pentasuglia, che in questi mesi sta raccontando la natura di Basilicata in un carnet de voyage d'autore. A cavallo di una bici è stato possibile provare l'esperienza immersiva di un percorso Bike dal parco del Pollino alla costa di Maratea, e con il tavolo XParks si è potuto navigare tra i parchi lucani con un'installazione in realtà aumentata, disponibile anche sugli store Android e Apple.
In esposizione nell’open space anche i numeri di Topolino con le storie ambientate in Basilicata.
“Sono progetti che ci consentono di raccontare il territorio in modo nuovo, diverso e distintivo rispetto alle modalità tradizionali. Così facendo, la Basilicata si propone come una regione dove è possibile vivere esperienze emozionanti, entrando in contatto con la natura, dove sopravvivono cultura e tradizioni antiche, ma è possibile guardare al futuro”, ha concluso Nicoletti.
L’assessore Latronico si è quindi soffermato sul programma “Ambiente Basilicata” sostenuto dal suo dipartimento con un investimento complessivo di 2 milioni di euro.
“Si tratta di un progetto – ha detto Latronico – a cui teniamo molto perché la salvaguardia dell’ambiente si raggiunge anche attraverso un programma di promozione e di valorizzazione sostenibile e all’altezza delle sfide che abbiamo davanti, soprattutto dopo la fase pandemica. Le azioni messe in campo intelligentemente dall’Apt si muovono in questa direzione e rappresentano una importante spinta alle motivazioni di un viaggio nelle nostre aree verdi. Ma voglio ringraziare per la preziosa collaborazione anche i presidenti di tutti i 5 parchi lucani perché queste iniziative hanno richiesto una loro preziosa collaborazione. I progetti presentati oggi rappresentano ovviamente solo una parte del programma di investimento che vedrà nuovi ed importanti frutti anche nei prossimi mesi. Nel frattempo – ha concluso l’assessore – stiamo già immaginando di continuare questo percorso alla luce dei positivi risultati che stiamo ottenendo sia in termini di presenze sia in termini di posizionamento della Basilicata come regione verde, da esplorare, da vivere all’aperto con tante attività sportive, ludiche e adrenalitiche”.

  

Trasporto dializzati: l’Asm adotta elenco operatori terzo settore

Si avvia a risoluzione la vicenda legata al trasporto dei pazienti dializzati dalle proprie abitazioni ai centri dialisi di riferimento. L’Azienda sanitaria locale di Matera ha pubblicato, lo scorso 27 gennaio, l’esito della manifestazione d’interesse riservata esclusivamente agli enti del terzo settore, e volta ad individuare organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e comitati di croce rossa in grado di effettuare il servizio di trasporto dei pazienti sottoposti a trattamento di emodialisi.
Alla manifestazione di interesse hanno risposto 8 operatori del terzo settore che garantiranno la qualità e la continuità del servizio senza difficoltà di reperimento dei mezzi. I dializzati (come stabilito dalla Legge regionale 30 dicembre 2009, n. 42) hanno ora la possibilità di scegliere tra una rosa di operatori che garantiscono un servizio di accompagnamento, con autovettura o con ambulanza, espletato secondo idonei standard qualitativi, superando definitivamente le criticità che erano emerse nelle scorse settimane.
“A seguito delle varie interlocuzioni avute al riguardo –afferma il Direttore Generale, Sabrina Pulvirenti- è stato possibile comporre un elenco di operatori del terzo settore, comprensivo delle tariffe da questi applicate direttamente agli utenti per i vari comuni di residenza, tale da garantire ai pazienti dializzati che devono raggiungere il Centro Dialisi del presidio ospedaliero di Matera l’intera copertura del territorio di riferimento”.
Con questo provvedimento l’ASM, pur rimanendo esonerata, secondo quanto stabilito dalla legge, da ogni responsabilità nei rapporti tra dializzati e vettori, si è attivata per risolvere definitivamente la vicenda del trasporto dei pazienti, confermando l’attenzione verso i propri assistiti.
  

Senise, Latronico: “Avviate le operazioni per la nuova condotta”

“Stamattina le macchine speciali progettate per realizzare l’attraversamento in sotterraneo per circa 300 m di lunghezza della nuova condotta idrica hanno iniziato a operare il “micro-tunnelling”. Sono macchinari già collaudati in precedenti esperienze. Ma adesso bisogna fare più di una riflessione: perché in tanti decenni non si è pensato a raddoppiare, creare un’alternativa, per mettere in sicurezza Senise e l’area limitrofa? La comunità senisese ospita scuole superiori, centri anziani, centri medici diagnostici ed attività commerciali importanti per l’intera area circostante: superata l’emergenza, servirà realizzare un progetto - con Comune e AQL - per mettere una volta e per tutte Senise al sicuro. Sono venuto oggi a Senise per essere vicino alla popolazione, per ringraziare il Sindaco, Acquedotto lucano, la protezione civile e tutti coloro che stanno dando il proprio contributo in questo momento di emergenza che non dovrà più ripetersi. Paghiamo oggi gli errori e le mancanze dei decenni passati. Non è più accettabile”. Lo ha affermato l’assessore all’ambiente ed energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, in visita a Senise.

“Considerato il tempo necessario alla sostituzione dell’adduttore principale, si è fatto ricorso alle autobotti per la distribuzione di acqua potabile, si è provveduto ad implementare la portata idrica proveniente da una condotta secondaria. Dal serbatoio “Pettirosso” è possibile erogare a tutto l’abitato. È stato poi realizzato un bypass utile ad immettere nella parte bassa della rete di distribuzione comunale un acquedotto rurale che contribuisce per circa 2 l/s. Questa ulteriore portata permette di raggiungere la quantità complessiva di 9 l/s sull’intera rete. Scuole, Centro Anziani ed ASL ed i servizi essenziali al pubblico (ristorazione, alberghi) sono costantemente assistite mediante le autobotti, che riforniscono le cisterne. In questo modo oltre a garantire i servizi essenziali e vitali, si garantisce la tenuta del tessuto sociale e produttivo”, ha concluso Latronico. 

Una cima del monte Sirino intitolata a Fabio Limongi

Con una delibera approvata nei giorni scorsi La Giunta regionale ha deciso di intitolare una cima della catena montuosa del Sirino a Fabio Limongi, guida alpina e istruttore di sci che ha dedicato la sua vita alla promozione della propria terra e del comprensorio del Massiccio del Monte Sirino. morto prematuramente il 27 gennaio 2021 a causa di un tragico evento verificatosi sulla catena montuosa.

Con lo stesso provvedimento la Giunta ha stabilito che il Dipartimento Ambiente della Regione curerà, all’occorrenza del prossimo aggiornamento, l’inserimento dell’oronimo "CIMA FABIO LIMONGI", nella Carta Tecnica Regionale (CTR) e nel database geotopografico (DBGT).

“L’Amministrazione regionale – afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Territorio ed Energia Cosimo Latronico - condivide l’intento del Comune di Lauria di voler onorare e perpetuare la memoria di un suo concittadino che ha sempre amato e onorato la sua terra, impegnandosi con tenacia e coraggio nello svolgimento delle sue funzioni e che con la sua determinazione ha consentito a chiunque di poter vivere esperienze indimenticabili nel maestoso comprensorio del Massiccio del Monte Sirino, offrendo continuamente l'opportunità a tutti di addentrarsi nei meandri remoti, poco conosciuti di spettacolare bellezza della Basilicata”.

Giorno della Memoria, Latronico: Matera sia città del dialogo

“È apprezzabile la proposta di Raffaello De Ruggieri di candidare Matera ad essere la città del dialogo tra popoli fratelli e di accogliere ogni anno l’ecumenismo dell’arte, ospitando artisti – scultori delle tre civiltà figlie di Abramo, in parallelo ad Assisi centro dell’ecumenismo delle religioni”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Cosimo Latronico a margine dell’incontro che si è svolto oggi a Matera per la “Giornata della Memoria” delle vittime dell’Olocausto.

“Ha ragione l’ex sindaco della città dei Sassi – ha aggiunto Latronico - Matera, per la sua storia, può chiedere all’arte di attuare un cammino di dialogo perché l’arte è la più autentica manifestazione del pensiero umano. Per alimentare i valori della memoria occorre contrastare le politiche dell’odio con azioni ricorrenti e puntuali. Riunire donne e uomini provenienti dalla cultura ebraica, cristiana e musulmana sotto il segno della cultura, dell’arte e della creatività sarebbe un ottimo viatico per affermare il valore della cultura come missione di fratellanza”.

Efficienza energetica, Latronico spiega la rivoluzione sostenibile

L’Assessore all'Ambiente ed Energia Cosimo Latronico è intervenuto ieri a Potenza, presso l’Aula Magna dell’Università della Basilicata, a un appuntamento della Campagna di formazione e sensibilizzazione per le PMI sulle tematiche dell’efficienza energetica e, in particolare, dell’esecuzione delle diagnosi energetiche presso i propri siti produttivi.
La Campagna, realizzata dall’ENEA di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, vede in primo piano proposte e strumenti in grado di superare le barriere tecniche ed economiche che ostacolano l’implementazione delle politiche di efficienza energetica e le soluzioni utili al raggiungimento della transizione energetica dei vari comparti produttivi.
“Le piccole e medie imprese – ha detto l’assessore Latronico - sono parte attiva nella sfida energetica e climatica. In generale, le stime pubblicate dalla stessa ENEA riferiscono di consumi energetici, da parte delle PMI, che vanno ben oltre il 13% (media europea) della domanda totale di energia nazionale. Oggi più che mai il consumo energetico è un tema cruciale per le aziende, di conseguenza l’attuazione di misure di efficientamento energetico è una priorità, sia dal punto di vista economico che ambientale. Le aziende più “energivore” per la specificità dei propri processi produttivi – ha evidenziato l’assessore Latronico -
sono le prime ad essere penalizzate, ma sono anche le prime che devono contribuire alla ricerca di sistemi efficienti ed affidabili. Ogni intervento di miglioramento dell’efficienza energetica è un prezioso contributo alla transizione energetica. Si tratta di una strategia win-win, tutti i soggetti coinvolti sono favoriti.
Una leva essenziale è, dunque, lo sviluppo di una cultura energetica industriale flessibile e innovativa. E’ fondamentale che ogni azienda si doti di piani energetici strutturati.
Le PMI hanno l’opportunità di accedere a vari incentivi pubblici, sia statali che regionali, per l’attuazione di interventi di efficientamento energetico: Incentivi GSE, fondi FESR, PNRR. Dal canto suo – ha annunciato Latronico - la Regione sta attuando una vera e propria rivoluzione sostenibile, implementando e incentivando progetti finalizzati all’autosufficienza energetica, massimizzando il consumo locale e abbattendo i costi energetici per cittadini e imprese. Risale a questi giorni la pubblicazione dell’Avviso per la selezione delle proposte progettuali per la realizzazione di impianti di produzione di idrogeno verde nelle aree industriali dismesse. Si tratta di una misura finanziata nell’ambito della Missione 2 del PNRR. Sarà, inoltre, sostenuta e stimolata – ha detto infine Latronico - la creazione di Comunità Energetiche. La costituzione di comunità energetiche tra aziende, rappresenta un valido strumento di sostenibilità condivisa, di diffusione di una nuova cultura energetica che rafforza il rapporto locale tra prosumer e consumatori finali, godendo dei vantaggi della filiera corta dell’energia”.
 

Energia, incontro Latronico con Affari Istituzionali Enel Italia

Strategia nella transizione energetica, presenza del Gruppo Enel sul territorio lucano, investimenti sulla rete e sulle rinnovabili in corso sono stati tra i principali temi al centro dell'incontro che si è svolto oggi in Regione tra l’Assessore Energia e Ambiente Cosimo Latronico e i responsabili istituzionali dell’area sud.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti legati ai processi autorizzativi per i quali l’Assessore ha espresso la disponibilità della Regione ad identificare soluzioni in grado di semplificare e ridurre le tempistiche.
 Grande interesse riservato inoltre, nell’ambito del più ampio programma per l’elettrificazione dei consumi di famiglie e imprese, all'ulteriore sviluppo delle infrastrutture utili alla mobilità elettrica già presenti sul territorio regionale grazie ad Enel X Way.
 

Bonus gas, Latronico: Daremo a tutti quanto dovuto, per 9 anni

"Stiamo lavorando con le società di vendita per applicare al meglio e migliorare ulteriormente il disciplinare del bonus gas. A ogni modo, stiamo studiando il modo per dare a tutti quanto dovuto, sia nell'immediato che in fase di conguaglio, come già prevede l'ultima versione del disciplinare. È una norma che durerà 9 anni, almeno se il centrodestra resterà al governo della Regione, applicata per la prima volta e solo da pochi mesi: è dunque normale che ci siano casi singoli da risolvere, è fisiologico che ci siano aggiustamenti in corso d'opera e lavoriamo tutti i giorni con APIBAS per tale obiettivo. Convocheremo anche le associazioni dei consumatori per confrontarci con loro, dato che ho letto cose molto interessanti e condivisibili. Ma c'è un fatto incontrovertibile: abbiamo sostenuto centomila e più famiglie lucane in un momento di crisi senza precedenti. Un fatto che resterà nella storia della nostra regione, che durerà per i prossimi 9 anni e che insieme al bando per i non metanizzati costituisce un unicum europeo di cui andare fieri e che ormai nessuno più contesta, anzi è un modello virtuoso cui tutti vogliono accedere". Lo afferma in una nota l'assessore all'Ambiente ed energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.
 

Sinni, Latronico: “Al lavoro per la comunità di Senise”

“I lavori necessari per il ripristino della condotta danneggiata nell’alveo del fiume Sinni sono iniziati in giornata. Agli inevitabili disagi registrati dai cittadini di Senise per questa situazione inattesa, Acquedotto lucano ha risposto prontamente attivando il servizio di autobotti per il rifornimento dell’acqua potabile per abitazioni, scuole, centri anziani, Asl e strutture ricettive, ma soprattutto individuando una alimentazione idrica alternativa. Questo obiettivo è stato raggiunto aumentando, da 2 a 9 litri al secondo, la portata di un adduttore secondario che, mediante un tubo in polietilene lungo 1300 metri realizzato in appena 48 ore, fornisce acqua nel serbatoio principale garantendo, seppur in maniera parziale, il servizio in buona parte del paese”.
È quanto dichiara l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, commentando le attività poste in essere da Acquedotto lucano a seguito dell’evento che si è verificato lo scorso 18 gennaio, quando per effetto di un’onda di piena il ponte-tubo che attraversava il corso del fiume Sinni, sostenendo la condotta idrica per l’alimentazione dell’abitato di Senise, è stato interrotto. L’impatto dell’onda sulla struttura ha causato l’abbattimento di quattro pilastri su cui era posizionata la condotta, a sua volta trasportata dalla corrente, che ora in una ventina di giorni dovrà essere sostituita per ricollegare le due sponde del fiume. L’intervento sarà reso possibile attraverso l’utilizzo di macchine speciali progettate per realizzare questo tipo di attraversamenti, già collaudate in precedenti esperienze.
“Il Comune di Senise – aggiunge Latronico – è strategico per l’intera area, dal momento che ospita scuole, ambulatori medici e attività produttive e commerciali, per questo con il presidente Bardi stiamo seguendo con attenzione l’evolversi dell’emergenza, dai primi sopralluoghi dei tecnici di Acquedotto lucano agli incontri in Comune fino ai contatti con la ditta appaltatrice delle attività di manutenzione legate alla rete e a quelli con l’impresa specializzata negli attraversamenti in sotterraneo. Siamo certi che tutti i soggetti campo faranno la propria parte per risolvere la problematica nei tempi previsti riportando una completa tranquillità nella comunità”.
  

Senise,Latronico:massima attenzione e impegno per ripristino acqua

"Sin dall'inizio della vicenda della crisi della risorsa idrica di Senise abbiamo seguito la vicenda con il presidente Bardi. Vogliamo esprimere solidarietà alla comunità senisese, che vive il paradosso di essere molto ricca di acqua ma al contempo possiede una sola condotta, che è venuta meno a causa del recente maltempo e di decenni di mancata manutenzione, interventi e programmazione. Ci sarà un tavolo interdipartimentale a stretto giro, non solo per affrontare la crisi in atto, ma soprattutto per costruire finalmente la risoluzione strutturale della criticità emersa, per garantire un servizio idrico all'altezza a una comunità che garantisce l'acqua a Puglia e Basilicata e oggi non ne ha per le proprie case. Ho sentito più volte in questi giorni il sindaco di Senise per informarlo sullo stato dei lavori per il ripristino della condotta e per gestire l’emergenza idrica tramite il tempestivo impegno di acquedotto lucano. Da parte nostra e di Acquedotto lucano c'è la massima attenzione e l'impegno totale. Nei prossimi giorni saremo sul posto per verificare lo stato di avanzamento delle attività in essere".
Lo ha affermato in Consiglio regionale l'assessore all'Ambiente e all'Energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.
  

DPI: quali usare e chi li sceglie

L’acronimo DPI indica i Dispositivi di Protezione Individuale; contrariamente a quanto avviene per i Dispositivi di Protezione Collettivi, quelli di tipo individuale vanno assegnati a ogni singolo lavoratore, per lo svolgimento di una o più attività durante il suo turno lavorativo. 

Esistono in Europa precise norme dedicate alla sicurezza sul posto di lavoro, che indicano in maniera inequivocabile le modalità per la scelta dei DPI da utilizzare in ambito lavorativo, così come chi siano i responsabili della scelta, dell’acquisto e della consegna ai dipendenti di qualsiasi tipo di DPI si debba utilizzare in azienda.

Chi sceglie i DPI

Questo è un punto molto importante, perché indica con precisione chi sia il soggetto su cui cade la responsabilità di selezionare i corretti DPI utilizzati durante un turno lavorativo. Che si tratti di guanti da lavoro, di elmetti o di altre tipologie di DPI, è sempre il datore di lavoro il responsabile della scelta.

È un obbligo del datore di lavoro valutare quali siano i DPI più adatti da sfruttare da parte di ogni singolo dipendente, così come lo è acquistarli. Non solo, il datore di lavoro ha anche l’obbligo di formare i propri dipendenti a un utilizzo corretto dei DPI e quello di verificare che i diversi dispositivi siano usati in maniera corretta.

Queste norme valgono anche per i dispositivi di protezione collettivi. Per agevolare i datori di lavoro sono disponibili apposite guide, che indicano per ogni tipologia di attività lavorativa quali siano i DPI più adatti e indicati; inoltre il datore di lavoro si può avvalere del consiglio di esperti e consulenti esterni all’azienda. Fermo restando che la responsabilità della scelta rimane sempre sua.

Chi compra i DPI

Anche per quanto riguarda l’acquisto dei dispositivi di protezione, è sempre il datore di lavoro il principale responsabile. Ha infatti l’obbligo di acquistare DPI certificati e a norma di legge e di fornirli ai propri dipendenti. In alcune specifiche situazioni il datore di lavoro può consentire ai propri dipendenti di acquistare il singolo DPI da usare durante il turno lavorativo, stabilendo eventualmente una somma massima che l’azienda è pronta a rimborsare al dipendente.

Chiaramente i DPI acquistati dal dipendente devono essere della tipologia prevista per il lavoro che svolge e conformi alle normative. Può accadere, ad esempio, con dispositivi indossabili le cui misure vanno scelte in modo preciso, come ad esempio accade per le scarpe antinfortunistiche. In nessun caso il lavoratore può acquistare accessori di protezione che siano di tipologia diversa da quella prevista per la sua attività lavorativa.

La formazione specifica

I lavoratori hanno a loro volta l’obbligo di utilizzare correttamente i DPI di cui sono muniti. A tale scopo saranno sottoposti ad apposito addestramento che, per specifici DPI, dovrà essere somministrato come formazione specifica.

È il caso di lavoratori che usano qualsiasi tipologia di DPI di categoria 3, quelli che riparano il lavoratore da rischi importanti, quali morte, lesioni gravi e potenzialmente permanenti. Serve una formazione specifica anche per l’utilizzo corretto di dispositivi di protezione per l’udito. Tale formazione può avvenire sia con classici corsi frontali, sia utilizzando materiale informativo di vario genere, fornito direttamente al lavoratore.

L'articolo DPI: quali usare e chi li sceglie proviene da Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno.

Riunione del Tavolo della trasparenza su Trisaia

Si è tenuta oggi in Regione e in videoconferenza la riunione del Tavolo della trasparenza sulla Trisaia di Rotondella nel corso del quale sono state illustrate le procedure di dismissione e messa in sicurezza dell’impianto nucleare di trattamento e di rifabbricazione di elementi di combustione, situato nel Centro di ricerche Enea-Trisaia di Rotondella.
A presiedere i lavori l’assessore all’Ambiente Cosimo Latronico, accompagnato dal direttore generale dell'Ambiente del territorio e dell'Energia, Roberto Tricomi.
Per Sogin, società di Stato incaricata del “decommissioning”, il complesso delle operazioni di decontaminazione, smontaggio e rimozione delle strutture e delle componenti dell’impianto nucleare è intervenuto il responsabile della disattivazione impianti, ing. Vincenzo Stigliano. Stigliano ha illustrato le attività finalizzate allo stoccaggio a secco del combustibile attualmente presente in piscina e le attività del programma di sorveglianza radiologica e del monitoraggio degli effluenti liquidi e aeriformi. Illustrate anche le attività finalizzate alla cementazione del prodotto finito con annessa realizzazione di un edificio temporaneo di deposito per il quale è stato pubblicato un avviso per selezionare gli operatori economici interessati.
Marco Citterio, direttore infrastrutture e servizi di Enea ha illustrato le indagini in atto per l’individuazione della fonte di inquinamento da Magnox sia nei serbatoi, sia attraverso il monitoraggio della falda verificatasi nei tempi di operatività del Magnox.
Collegati al Tavolo anche funzionari dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione – ISIN che hanno fornito notizie circa le attività di vigilanza dello Stato di avanzamento delle attività che sono state organizzate.
Il sindaco di Rotondella, Gianluca Palazzo, ha sollecitato la necessità del massimo impegno delle istituzioni locali e della Regione per conoscere quanto prima le cause di un inquinamento rilevante che incide sulla popolazione. Chiesto anche a Sogin un incontro sui territori per attività di informazione. Dello stesso tono anche l’intervento di Giovanni Desantis, consigliere provinciale di Matera.
Donato Ramunno, direttore generale Arpab, ha illustrato l’attività delle centraline di monitoraggio della radioattività a monte e a valle del centro Itrec e i tempi delle eventuali attività di bonifica. Le associazioni presenti hanno chiesto una maggiore periodicità del Tavolo della Trasparenza, la pubblicazione dei vari controlli effettuati, notizie sul Piano di emergenza, i dati sulla caratterizzazione dell’area.
“Lo stato di sicurezza del Centro della Trisaia è tra le priorità del governo regionale, ha detto l’assessore Latronico a conclusione dei lavori. Oggi abbiamo fatto una puntuale disamina sui lavori in corso e sulla tempistica legata alle attività di decommissioning. Vogliamo continuare in questo percorso – ha aggiunto l’assessore – insieme a tutti i soggetti territoriali interessati, tra cui i sindaci, i portatori di interessi primari, le associazioni ambientaliste e i soggetti sociali. Con il supporto di Arpab, che collabora con la Regione Basilicata per tutti i monitoraggi delle matrici ambientali, dobbiamo puntualmente monitorare la campagna di decommissioning attuata da Sogin ed Enea. Abbiamo interesse a fare il punto sul lavoro fatto e su quello da fare e di dare impulso a queste attività in piene condizioni di sicurezza ambientale. Dobbiamo far sì che le popolazioni siano informate e che l’ambiente sia preservato”.
 

Fiumi lucani, in corso interventi di manutenzione

Si concluderanno entro qualche giorno le attività di manutenzione sui fiumi lucani in prossimità delle centraline della Protezione civile installate per la misurazione del livello dell’acqua finalizzata alla diramazione dei bollettini di allerta meteo e criticità idrauliche.
Lo rende noto il dipartimento Ambiente, territorio ed energia della Regione Basilicata attraverso l’Ufficio risorse idriche che coordina queste azioni sul territorio.
Le prime operazioni di ripristino dell’officiosità idraulica hanno riguardato il Bradano e proseguiranno con interventi sui fiume Agri e Basento.
  

Latronico: “Abbatteremo costi energetici area industriale Melfi”

Intervenendo nel corso del convengo organizzato giovedì sera a Melfi, l'assessore all'ambiente ed energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha evidenziato come "L’ambito del Vulture Melfese nel piano paesaggistico regionale sia molto ricco di caratterizzazioni. Vi è ovviamente anche la parte rurale, culturale, con la relativa specificità insediativa e naturalistica. Come è noto, con apposito dossier, è stata sostenuta la candidatura dell’area al MAB (Man and the Biosphere) UNESCO, con il coordinamento di George Andrian. Il MAB è un programma scientifico intergovernativo UNESCO per promuovere un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente, un tema al centro del dibattito politico mondiale. Ma non solo tutela, prima di tutto lo sviluppo con il piano energetico da 5 milioni di euro, con il finanziamento di 2 campi fotovoltaici a servizio di acquedotto lucano che abbatterà la bolletta della pubblica illuminazione dell’area industriale di Melfi, potendo disporre di una potenza energetica di 4 mega watt a sostegno della depurazione e della pubblica illuminazione del sito industriale. Un modo per abbattere i costi a favore dell’area industriale di Melfi e renderla attrattiva per nuovi investimenti", ha concluso Latronico.
 

Alsia, incontro a Pignola su PAC 2023-2027

Si terrà martedì 24 gennaio 2023, dalle ore 9.00, presso l’Hotel Giubileo in località Rifreddo di Pignola (PZ), il convegno “Il sistema della Conoscenza e dell’Innovazione nella nuova PAC 2023-2027. Opportunità e sfide per la competitività del comparto agricolo della Basilicata”, organizzato dall’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (ALSIA), in collaborazione con la Regione Basilicata e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), media partner L’Informatore Agrario.
È quanto si legge in una nota dell’Alsia.
La nuova PAC 2023-2027 attribuisce un ruolo centrale al “sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura” (AKIS, ovvero Agriculture Knowledge and Innovation Systems) che definisce come “organizzazione di persone e istituzioni che utilizzano e producono conoscenza e innovazione per l’agricoltura e per i settori correlati”. L’AKIS è considerato con un approccio sistemico e con maggiore interconnessione tra i soggetti coinvolti e gli ambiti di attività (formazione, consulenza, ricerca e trasferimento tecnologico) rispetto a quanto previsto nella precedente programmazione europea.
L’AKIS è considerato quale elemento fondamentale e trasversale per il raggiungimento di tutti gli obiettivi della PAC e, pertanto, diventerà “il perno di un’azione finalizzata a rafforzare il modello interattivo di innovazione quale strumento efficace per promuovere la condivisione delle conoscenze, la digitalizzazione e l’innovazione” (Reg. 2115/2021).
“Nell’imminenza dell’avvio della PAC 2023-2027 – ha dichiarato il Direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi – con questo convegno abbiamo voluto offrire una visione nazionale e regionale sulla situazione attuale delle diverse componenti del “sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura” e contribuire alla pianificazione ed all’organizzazione futura dell’AKIS in Basilicata, stimolando il dibattito e il confronto tra i diversi attori che, a vario titolo, saranno direttamente coinvolti nell’integrazione della ricerca applicata, del trasferimento tecnologico, della formazione e della consulenza in agricoltura”.

Per ulteriori informazioni
https://www.alsia.it/opencms/opencms/News/dettaglio_news/Il-sistema-della-conoscenza-e-dellinnovazione-nella-nuova-PAC-2023-2027-00001/

Per il programma del Convegno
https://www.alsia.it/opencms/export/sites/alsia/.allegati/EVENTI/Locandina-24_1_23.pdf

Per la preiscrizione
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdP_0fI86hZVKjfoTl7kyHAi3u4VIHTTtRtQxWQEQb6nolqmg/viewform


  

Idrogeno verde, presentato il bando della Regione Basilicata

Una sala Inguscio piena in ogni ordine di posti ha ospitato oggi l’incontro promosso dalla Giunta regionale per presentare agli stakeholders i contenuti del bando per la produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

Ad illustrare l’iniziativa il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, l’assessore regionale all’Ambiente, Territorio ed Energia, Cosimo Latronico, l’assessore regionale alle Attività produttive, Alessandro Galella e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.
“È stata una riunione molto costruttiva – ha detto Bardi concludendo l’incontro - abbiamo sentito diversi punti di vista ma ora bisogna passare ai fatti, progettualità come queste richiedono impegno ma anche tempi precisi e la velocità è d’obbligo considerati i tempi del PNRR. L’auspicio è che vengano presentati progetti validi che facciano anche da apripista per le altre regioni”. Aprendo i lavori il presidente della Regione aveva ricordato che la Basilicata è una delle cinque Regioni pilota che hanno siglato un protocollo con il Governo Draghi e riceverà per il proprio progetto bandiera di produzione di idrogeno green 10 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai 18,5 milioni assegnati inizialmente dal bando.

“Nelle prossime settimane daremo vita ad una strategia regionale sull’idrogeno, saremo una regione in cui si sperimenta”, ha aggiunto il presidente spiegando che il bando, sul modello tipo definito dal Ministero dell’Ambiente, è destinato a tutte le tipologie di imprese che vogliono realizzare, anche congiuntamente, idrogeno green, con interventi della taglia massima di 10 milioni di euro. Sarà direttamente il Ministero ad assegnare le agevolazioni, attraverso una procedura competitiva che terrà conto del rapporto fra contributo richiesto e stima dell’idrogeno prodotto. La selezione sarà rapida, il bando va pubblicato entro il 31 gennaio, ed entro il 31 marzo deve essere definita la graduatoria dei progetti.

“Sono felicissimo di vedere una presenza così importante e significativa di soggetti interessati al bando – ha detto Galella - che conferma la sensibilità degli imprenditori. Questo incontro è utile per ricevere stimoli ed andare in sintonia con le esigenze degli imprenditori. Il Dipartimento è a vostra disposizione per ogni questione. Il settore dell’idrogeno è quello più interessante per il nostro futuro, siamo consapevoli che la Basilicata debba dotarsi di un piano strategico sull’idrogeno, per la ricerca, la produzione e lo stoccaggio. Con questo bando la Basilicata deve diventare una regione all’avanguardia in questo settore”. Rispondendo alle sollecitazioni di alcuni intervenuti, Galella ha inoltre precisato che le aree interessate alla realizzazione dei progetti non sono solo quelle dismesse ma il bando riguarda tutto lo spettro delle aree industriali e produttive.

“L’idrogeno – ha detto l’assessore Latronico - è un vettore che valorizza la vocazione del nostro territorio ad essere il fulcro delle energie alternative. Le energie devono essere il luogo dello sviluppo da produrre in condizioni di sostenibilità ambientale ed economica, con questo bando la Basilicata è una regione bandiera dove si possono sperimentare queste modalità, utilizzare le risorse del fossile per sperimentare metodi nuovi e andare oltre il fossile. Anche il Ministero punta moltissimo su questi progetti, che rientrano in una linea strategica sulla quale ci giochiamo il futuro della nostra regione”.

“Il sistema dei trasporti si pone a valle di questo investimento – ha detto l’assessore Merra - abbiamo previsto investimenti per 150 milioni di euro per il parco rotabile regionale che va di pari passo con l’energia ed in particolare con la produzione di energie rinnovabili, che vanno immesse nel sistema di trasporto locale. Siamo nelle condizioni di trattare nuove frontiere di trasporto e nuove tipologie di servizi di cui la parte di alimentazione rappresenta la parte fondamentale”.

All’incontro erano stati invitati a partecipare i rappresentanti di ANFIA - Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, CGIL Basilicata, CISL Basilicata, CONFIMI Basilicata, Cluster Lucano Aerospazio, Cluster Lucano automotive, Cluster Energia Basilicata, COLDIRETTI, CONFCOOPERATIVE BASILICATA, CONFAPI POTENZA, CONFAPI MATERA, CONFINDUSTRIA, ENI, ITALFLUID GEONERGY Srl, Mitsui E&P Italia, Società Energetica Lucana, TOTAL E&P ITALIA SpA, Shell, LegaCoop Basilicata, Ue.Coop Basilicata, UIL Basilicata, UGL Basilicata. Una decina gli interventi degli stakeholders intervenuti, che hanno chiesto qualche chiarimento ma soprattutto hanno evidenziato il carattere fortemente positivo di questa iniziativa. 

Bonus gas da società che rappresentano il 90% del mercato lucano

Si è svolta venerdì 13 scorso una partecipata riunione alla presenza dell’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, del capo di Gabinetto dell’Ufficio di Presidenza della Giunta Regionale dott. Michele Busciolano, dell’Amministratore Unico di Apibas S.p.A. dott. Luigi Vergari e dei rappresentanti delle società di vendita del gas in Regione, finalizzata a fare il punto sullo stato di attuazione della misura relativa al “ bonus gas” di cui alla legge regionale n° 28/ 2022 “ Misure regionali di compensazione ambientale per la transizione energetica ed il ripopolamento del territorio lucano” a distanza di circa 50 giorni lavorativi dalla data di inizio di acquisizione delle autocertificazioni da parte degli utenti, necessarie alla fruizione dell’agevolazione.
All’apertura dei lavori del Capo di Gabinetto, ha fatto seguito la relazione tecnica del Dott. Vergari incentrata sullo stato dell’arte della misura, sulla rappresentazione delle principali evidenze emerse in questa prima fase di applicazione e sull’illustrazione del piano di azione finalizzato ad ottimizzare le interazioni tra gli stakeholder per assicurare a tutti i corregionali la rapida fruizione del bonus gas nel rispetto delle procedure di controllo previste.
In particolare, è stata presentata e proposta una implementazione della procedura finalizzata a consentire la fruizione del beneficio, con effetto retroattivo, anche a favore degli utenti non ammessi per errori riscontrati in fase di presentazione e/o per la tardiva attivazione delle società di vendita o per l’eventuale mancata partecipazione da parte di talune di queste.
Allo stato, le società di vendita che hanno ottemperato alla norma regionale rappresentano circa il 90% del mercato di riferimento.
Nel corso dell’approfondito dibattito i rappresentanti delle società di vendite hanno, tra l’altro, espresso apprezzamento per l’assistenza ricevuta, per il puntuale adempimento delle obbligazioni da parte di Apibas e per l’implementazione della procedura proposta.
L’Assessore Latronico ha ringraziato Apibas per lo straordinario impegno profuso nella rapidissima attuazione di una legge “ storica” che ha consentito, già a distanza di circa tre mesi dall’entrata in vigore, di alleggerire la bolletta energetica dei lucani in un difficile momento congiunturale (oltre 130.000 autocertificazioni processate), manifestando apprezzamento per la collaborazione ricevuta dalle società di vendita.
“E’ un grande primo risultato nella direzione della rivoluzione energetica della Regione Basilicata con significativi risultati economici a beneficio dei lucani, che fa il paio con il bando per chi non ha il pdr (contatore gas) o vuole liberarsene, una misura che ha già visto l’adesione di migliaia di famiglie lucane, con prenotazione delle risorse pari a quasi 10 milioni di euro. I fatti”, ha concluso l’Assessore Latronico.
  

Sistema idrico, Latronico: tanti investimenti dalla Regione

La Regione Basilicata sta guardando con interesse al sistema idrico del nostro territorio sul quale stiamo facendo investimenti significativi, al di là dei problemi gestionali che si conoscono da tempo”. Lo ha detto a Potenza, l'assessore regionale all'Ambiente e all'Energia, Cosimo Latronico, intervenendo all'assemblea straordinaria dei soci di Acquedotto lucano. “La Giunta Bardi ha investito più di 100 milioni di euro per le reti, per il contrasto alle perdite, per l'innovazione dei sistemi, per il miglioramento del sistema di depurazione e, sopratutto, si sta investendo per garantire ad Acquedotto lucano l'autosufficienza energetica perché oggi la crisi ha messo in evidenza come il gestore del servizio idrico integrato di Basilicata non può mantenersi se deve subire un costo dell'energia schizzato alle stelle, nel giro di un paio di anni. L'acqua è una risorsa straordinaria per il futuro della nostra regione, deve diventare un ciclo economico produttivo, non solo per Acquedotto lucano, ma in generale per rilanciare lo sviluppo. In questa direzione – ha aggiunto Latronico - abbiamo rinegoziato e stiamo per chiudere un accordo che con la Puglia che attendevamo da anni perché la stessa riconoscesse alla Regione Basilicata tutti i crediti e queste risorse le utilizzeremo per rilanciare l'ammodernamento e favorire l'abbattimento di tutte le diseconomie”, ha concluso l'assessore regionale.
 

ASM, APRE A STIGLIANO AMBULATORIO DI MEDICINA INTERNA

Apre il prossimo 19 gennaio l’ambulatorio di Medicina Interna di Stigliano che abbraccia un bacino di utenza di 13mila abitanti. A dirigere la struttura sarà il dottor Gaetano Dentamaro, specialista in medicina interna e direttore della Struttura Complessa di lungodegenza dell’ospedale distrettuale “Salvatore Peragine”di Stigliano. L’ambulatorio sarà aperto, inizialmente, con cadenza settimanale successivamente, gli orari ed il calendario di apertura saranno calibrati sulle effettive esigenze della popolazione di Stigliano e del comprensorio territoriale. Dentamaro ha già programmato per il giorno 16 gennaio un incontro con il sindaco di Stigliano e con la Responsabile del distretto sanitario, Carmela Potenza, per organizzare al meglio l’attività sanitaria. “Intendo incontrare subito anche i medici di famiglia di tutto il comprensorio – ha dichiarato Dentamaro- per recepire direttamente le problematiche più frequenti, da un punto di vista sanitario, in quel territorio”. Il dottor Gaetano Dentamaro, 61 anni, è medico dell’ASM dal 1993, ed è nella pianta organica della Medicina Interna dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera dal 2001. E’ in previsione l’istituzione, nel presidio di Stigliano, anche di un ambulatorio di ecografia, per offrire una rosa di servizi sanitari più completa.